L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra ha espresso voto contrario alla richiesta di procedere alla contestazione di incompatibilità dell’assessore al Bilancio Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia, recordman di preferenze con quasi 12mila voti, riconfermato alle elezioni del 10 marzo, ma che ha continuato in questi anni ad esercitare la professione di medico chirurgo presso cliniche private convenzionate, mentre era presidente della commissione Sanità prima e assessore al Bilancio poi.
I Capigruppo di opposizione, al momento del voto, hanno formalmente abbandonato la seduta, astenendosi dalla votazione.
La questione relativa a Quaglieri è emersa in sede di convalida dei Consiglieri regionali eletti nella XII Legislatura.
Questo accade dopo che ieri la “Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e le immunità”, ha deliberato all’unanimità dei presenti la non sussistenza di cause di incompatibilità in capo a Quaglieri.
Anche in quel caso i capigruppo di opposizione si erano astenuti dalla votazione.
E’ stato dunque approvato il progetto di legge, su iniziativa del presidente Lorenzo Sospiri, “Modifiche alle leggi regionali 58/2023, 59/2023, 1/2024, 4/2024, 5/2024, 6/2024, 7/2024 in attuazione del principio di leale collaborazione e ulteriori disposizioni”. Il testo ha la finalità di dare seguito agli impegni assunti dalla Regione Abruzzo nei confronti del Governo a modificare le seguenti leggi regionali: “Nuova legge urbanistica sul governo del territorio”, “Istituzione della Fondazione in memoria della tragedia di Marcinelle”, “Legge di stabilità regionale 2024”, “Bilancio di previsione finanziario 2024-2026”, “Modifiche a leggi regionali e ulteriori disposizioni di carattere normativo e finanziario”, “Disciplina concernente l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di persone giuridiche private”.
Gli interventi sono mirati ad adeguare i testi ad alcune osservazioni formulate dai Ministeri della Cultura, Affari europei, dell’Economia e Finanze, dell’Istruzione, del Lavoro e Politiche sociali, della Infrastrutture e della Salute.
Durante l’esame della proposta normativa, l’Aula, in accordo con il Presidente della Giunta regionale, ha deciso di stralciare l’articolo 2 riguardante la disciplina delle modalità di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, rimandando alla prossima seduta utile la definizione della materia.
Sono stati approvati due emendamenti, i cui primi firmatari sono la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia e i consiglieri regionali Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, sottoscritti dalla maggioranza e dai gruppi di opposizione, che stanziano somme pari a 5 milioni e 200 mila euro, trasferite ad Agea per l’erogazione di aiuti alle imprese agricole che hanno dovuto fronteggiare l’emergenza causata dagli attacchi di Peronospora; 2 milioni e 500 mila euro saranno destinati alla FIRA (Finanziaria Regionale Abruzzese), per la concessione di sostegni nel settore dell’agricoltura per abbattimento del tasso di interesse.
“Con questo impegno importante vogliamo rimarcare la nostra concreta e fattiva volontà di restare al fianco degli agricoltori e produttori abruzzesi, in questo momento particolarmente difficile per il settore agricolo, intervenendo con sostegni tesi ad arginare le emergenze e i danni subiti a causa degli eventi drammatici ed eccezionali”, dichiarano Scoccia, Mannetti e D’Incecco.
Voto favorevole per i seguenti provvedimenti amministrativi: “Riapprovazione Rendiconto Finanziario 2023 del Consiglio regionale”; “Progetto Speciale Territoriale della Costa dei Trabocchi. Adozione definitiva e presentazione al Consiglio regionale”; “Approvazione Conto Consuntivo Rendiconto Generale Esercizio Finanziario 2023 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile”.
Approvata l’istituzione della “Commissione speciale per l’attuazione e le modifiche allo Statuto, per le modifiche alla legge elettorale”. A firmare la richiesta sono stati i consiglieri Lugini, Verrecchia, D’Incecco, Di Matteo e Scoccia per i quali – si legge nel documento indirizzato al presidente del Consiglio regionale – si rende opportuno e necessario procedere a un’attenta revisione delle norme statutarie e della legge regionale per l’elezione del presidente della Giunta e del Consiglio regionale, alla luce del mutato assetto politico a livello nazionale e regionale.
La seduta odierna del Consiglio regionale si era aperta con l’interpellanza del consigliere Silvio Paolucci sui ritardi nell’avanzamento di spesa dei fondi europei.
Ed è poi intervenuto il consigliere regionale Luciano D’Amico, spiegando che “sono confermate tutte le nostre rilevazioni in merito ai ritardi nella spesa dei Fondi europei di Regione Abruzzo per i periodi di programmazione 2014-2020 e 2021-2027. Le risposte che ci sono state fornite dalla Giunta alla nostra Interpellanza, discussa nel Consiglio regionale odierno, confermano la bontà dei dati da noi esposti, che semplicemente vengono riclassificati in modo diverso, confermando comunque la lentezza dell’Abruzzo a trazione centrodestra che non riesce a utilizzare al meglio le risorse, per far compiere al nostro territorio quello scatto di crescita necessario a garantire un miglioramento della qualità della vita degli abruzzesi. Questa metodologia di gestione ci vede assolutamente contrari e pone in essere la necessità di un cambio di rotta per riuscire finalmente a cogliere le giuste opportunità che arrivano da Bruxelles. L’Europa può, e deve, rappresentare una risorsa importante per la crescita e un elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile della nostra regione”,
PAOLUCCI, “DANNI AGRICOLTURA, REGIONE FA ORECCHIE DA MERCANTE”
“La Regione fa di nuovo orecchie da mercante e lascia senza risposte 113 sindaci del territorio vitivinicolo, 14 organizzazioni agricole e 34 cantine, che dall’audizione in Commissione agricoltura non hanno ottenuto nulla di concreto. Questo, nonostante le difficoltà del comparto, nel pieno di una crisi economica e sociale; nonostante le promesse fatte dal centrodestra a pochi giorni dal voto regionale e ribadite alla vigilia anche del voto europeo; nonostante pure gli appelli dei sindaci al presidente Marsilio, che come unica azione propone a realtà già in ginocchio di caricarsi di ulteriori debiti attraverso prestiti Fira che dopo oltre 12 mesi dalle prime richieste dei portatori di interesse, sono solo ora in corso di erogazione. Ad oggi registriamo che la filiera governativa che parte dalla Regione e arriva al Governo, la cui presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata eletta in Abruzzo, non è stata in grado di dare una risposta concreta una su problemi che stanno togliendo futuro al settore”,
Così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci alla fine dell’audizione dei sindaci e dei rappresentanti del comparto in Commissione.
“Inerti, come se la richiesta servisse solo a farsi raccontare lo stato di una situazione che chi governa dovrebbe conoscere bene; incapaci, come centrodestra, di proposte e soluzioni come spiega un’attesa che dura ormai da oltre un anno per aiuti che erano urgenti – incalza Paolucci – . Confermiamo il nostro impegno accanto al settore perché abbia notizie certe sulle spettanze e perché i fondi stanziati, esigui rispetto alle richieste e alle esigenze della filiera, siano potenziati come avevamo chiesto e come si erano impegnati a fare sia i rappresentanti del governo regionale e sia la Regione. Invece, agli atti restano gli impegni finanziari che noi abbiamo proposto e che il centrodestra ha decurtato. Dei 12,5 milioni stanziati in bilancio grazie alla nostra mobilitazione come opposizione, restano coperti solo 5 milioni, attesi da mesi dai beneficiari; al palo anche i prestiti Fira da 5.000, 10.000 e 15.000 euro, a causa di lungaggini procedurali incompatibili con le esigenze del mondo produttivo. Inoltre solo 230 delle circa 700 aziende che hanno fatto richiesta riceveranno il prestito, le altre dovranno invece aspettare che la Regione adotti i provvedimenti necessari per l’uso dei restanti 2,5 milioni di euro previsti per il 2024”.
“Quanto alle misure del governo nazionale, appena 17 milioni su un danno calcolato per 1 miliardo dalle 8 regioni colpite tra cui l’Abruzzo che presenta un dato più alto d’Italia in proporzione. In pratica nulla: questo è quanto vale il settore vitivinicolo per il centrodestra nazionale e regionale”.






