L’AQUILA – “Bentornata tra noi, verrebbe da dire. Fa piacere che Carla Mannetti, già assessora comunale della giunta Biondi per cinque anni e oggi candidata consigliera regionale con la Lega, si sia finalmente accorta delle inefficienze dell’amministrazione comunale, invocando interventi immediati per la funivia del Gran Sasso – ancora drammaticamente ferma – e denunciando la situazione di totale degrado in cui versa l’immobile ex Inam su via XX Settembre di proprietà della Asl”.

Così, in una nota, il Pd dell’Aquila in merito alla situazione “di totale degrado e di pericolosità per l’incolumita dei cittadini dell’immobile ex Inam”, in via Sant’Andrea, all’Aquila, di proprietà della Asl, che per la stessa Mannetti “non può più essere tollerata”. (Qui il link)

“Mannetti fa sua la proposta avanzata, oramai anni fa, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, e diventata battaglia politica del Pd anche in Consiglio comunale, di riconvertire l’ex Inam in un parcheggio che sarebbe una boccata di ossigeno per il centro storico – osserva il Pd -. Purtroppo, sebbene siano disponibili 5 milioni di euro, la Asl è ferma in un incomprensibile immobilismo e il Comune non ha mai avviato l’iter per la permuta. Fa bene Mannetti ad unirsi alle critiche e alle nostre denunce pubbliche: le ricordiamo, però, che da 7 anni è la destra che malgoverna la città, la stessa destra che negli ultimi 5 anni ha gettato l’Abruzzo in una spirale regressiva; candidandosi con la Lega, non fa altro che continuare ad alimentare un sistema di potere inefficiente e inefficace che ha strutturato una cappa di piombo sulla Regione e sul suo capoluogo”.

“Bentornato tra noi anche a Paolo Federico, già dirigente di Fratelli d’Italia e oggi candidato alle regionali con Forza Italia – viene aggiunto nella nota – Anche lui risvegliatosi dal torpore, si rende conto che andrebbe migliorata l’assistenza sanitaria territoriale, smantellata in questi anni dalla Giunta regionale Marsilio.  È vero, in campagna elettorale siamo abituati a tutto e il suo contrario: tuttavia, non si può consentire a chi è stato parte del sistema di potere della destra in questi anni di provare a rifarsi una verginità politica denunciando le inefficienze del mal governo Marsilio che sono pronti a sostenere con la loro candidatura. Almeno un poco di coerenza è lecito chiederla”, chiosa il Pd.