L’AQUILA – “L’aiuola che abbiamo adottato nel parco del Castello dell’Aquila è il nostro piccolo angolo di paradiso in cui incontrarci e condividere i vecchi ricordi, le storie del passato, la memoria della nostra città”.
Lo racconta Luigia Stringini, coordinatrice dei “Ragazzi del fossato”, un gruppo di vecchi amici d’infanzia che, nell’estate del 2011, ha intrapreso il progetto di adozione di un’area verde all’interno del Parco del Castello e che, da allora, si impegna nella cura e nella manutenzione del piccolo giardinetto.
“Vivendo tutti nelle vicinanze del Forte spagnolo, ci incontravamo spesso nel parco: era un’abitudine che ci dava l’impressione di essere tornati alla normalità nonostante il sisma avesse sconvolto la nostra città – prosegue Luigia – Proprio in quel periodo è nata l’idea di chiedere l’affidamento di una piccola area del parco”.
La scelta delle piante è spettata a Daniela Stecca, esperta agronoma del gruppo, mentre Romina, Marina, Carmine, Paolo, Mauro e Michela si occupano della manutenzione e della pulizia.
“Il parco del Castello sembra essere uno dei punti di maggior attrazione per noi aquilani – sottolinea – il nostro obiettivo è quello di creare un circolo di ritrovo curato e accogliente, preservando quello che è uno dei luoghi simbolo di questa città”.
Dopo aver ottenuto l’approvazione del progetto da parte del Comune sulla base del “Disciplinare tecnico per l’adozione di spazi verdi urbani da parte di soggetti diversi dall’amministrazione comunale”, Luigia e il resto del gruppo hanno cominciato a ornare l’aiuola.
“Abbiamo raccolto tutte le panchine del parco che nel corso del tempo erano state divelte e danneggiate e le abbiamo riunite nell’aiuola fissandole al terreno con il cemento – ricorda – Ci siamo poi occupati della pulizia di tutto il parco, raccogliendo le foglie secche e i rifiuti”.
Con il contributo dei pochi soci fondatori è stato possibile acquistare il necessario per abbellire lo spazio verde adottato.
La Stringini spiega che “grazie a un grande impegno iniziale abbiamo affrontato le prime spese, abbiamo ornato l’aiuola con delle statue donate dall’accademia delle Belle Arti e allestito una bacheca di libri dando vita all’iniziativa del crossing book con cui è nata all’interno dell’aiuola una sorta di sala lettura all’aperto”.
Il progetto è stato fin da subito grande e impegnativo,e non sono mancate le difficoltà. “All’inizio abbiamo fatto i conti con diversi atti di sciacallaggio, alcune piante ci sono state sottratte e molte persone, dopo aver preso in prestito dei libri dalla nostra bacheca non li hanno restituiti”, ammette.
Il piccolo gruppo di fondatori si è ampliato con il passare del tempo, ma l’aiuola non ha suscitato l’interesse di moltissime persone.
“Gli aquilani non si sono mostrati propensi ad appoggiare concretamente la nostra iniziativa: riceviamo molti complimenti per ciò che abbiamo realizzato, molti si fermano per ammirare la bellezza del nostro parco, ma al tempo stesso nessuno sembra voler dare il proprio supporto”, è il rammarico.
Luigia spiega che ciò che continua a danneggiare l’area “è la totale assenza di attenzione e rispetto da parte di chi la frequenta. Spesso siamo stati costretti a chiedere l’intervento del Comune per rimuovere i rifiuti lasciati nel parco – sottolinea – più volte abbiamo dovuto pulire la fontanella ostruita dai sassi lanciati da bambini e ragazzi, nonostante l’apposito cartello”.
Con l’inizio della stagione fredda il progetto si è interrotto e riprenderà in primavera “L’augurio – conclude Luigia – è che il nostro impegno non sia vano, ma possa servire a valorizzare ed esaltare la bellezza del nostro parco”.






