L’AQUILA – Ennesimo episodio di vandalismo nel centro storico terremotato di Paganica, popolosa frazione aquilana.
I soliti ignoti questa volta hanno rotto a sassate i vetri delle finestre di una casa inagibile di via del Giardino, a pochi metri dalla Villa comunale, proprio dietro il Centro civico, e hanno tentato di dare fuoco a un portone, e non paghi, hanno imbrattato i muri con scritte oscene.
Esasperati, i cittadini per l’ennesima volta hanno chiesto l’intervento della polizia che ieri sera ha effettuato un sopralluogo, a cui farà seguito una denuncia contro ignoti per violazione di domicilio e atti di vandalismo.
Spiega ad Abruzzoweb Fernando Galletti, presidente degli Usi Civici di Paganica: “Oramai il centro storico abbandonato è oggetto di un vandalismo continuo e impuntito. È diventata un’emergenza a cui non si riesce a far fronte. Non solo si ripetono furti dentro le abitazioni abbandonate e nelle cantine da dove sono spariti antichi attrezzi agricoli. Non solo continua la razzia di rame, di pietre nobili ed elementi architettonici di pregio. Ma a rincarare la dose di squallore ci pensano anche alcuni bulli locali che distruggono quello che trovano per il solo gusto di farlo, chissà forse solo per ammazzare la noia”.
Quest’ultimo episodio è di particolare gravità: non riuscendo ad aprire una porta qualcuno ha infatti tentato di dargli fuoco con un falò improvvisato, rischiando di provocare un incendio che avrebbe avuto conseguenze devastanti.
Alcuni mesi fa in un’altra abitazione poco lontana, classificata F, ovvero agibile ma non abitabile perché minacciata da altri edifici pericolanti, i proprietari hanno ritrovato la mobilia distrutta, scritte blasfeme sui muri, e i vandali hanno persino defecato sui letti.
Pochi mesi fa la fontana della Villa comunale, ripulita dai cittadini nel corso di una giornata di volontariato, è stata ritrovata dopo pochi giorni ancora una volta piena di sassi e immondizia. Un anno fa è sparita, poco lontano, una preziosa fontana in ghisa.
“È ora di dire basta – annuncia il presidente degli usi civici – stiamo preparando un esposto al questore dell’Aquila per chiedere un efficace servizio di sorveglianza nel nostro centro storico dove, vorrei ricordare, dopo cinque anni ancora non partono i cantieri della ricostruzione”.





