CHIETI – Il rumore assordante di uno sparo nel bel mezzo di corso Marrucino di Chieti invaso dalle bancarelle del mercato del venerdì, fumogeni blu sparati in aria e una ventina di ragazzi che si gettano improvvisamente a terra tra i volti incuriositi dei passanti.
Si è trattato di un un flash mob, partito come da programma alle ore 11 e durato qualche minuto. Il tempo necessario alla portavoce del gruppo Elisa Fazia di spiegare al megafono le ragioni della manifestazione: il no alla realizzazione di Ombrina a Mare e la critica alla posizione assunta da Confindustria Chieti (non a caso l’evento si è svolto in corrispondenza della sede degli industriali teatini).
Un mega striscione ha riassunto così i temi della manifestazione: “Ombrina devasta il territorio, Confindustria complice”.
L’organizzazione è stata curata dal comitato “No Ombrina Sì al Parco”, comitato regionale che ha un presidio permanente presso il centro sociale Zona 22 di San Vito Chietino (Chieti).
L’evento è servito anche a lanciare i prossimi appuntamenti della protesta contro il progetto della piattaforma petrolifera. A cominciare da quello del 9 a Lanciano (Chieti) quando si terrà una manifestazione studentesca cui aderiscono tutte le 10 scuole superiori frentane.
Il corteo contro Ombrina partirà da piazzale Cuonzo, di fronte allo stadio, percorrerà viale Cappuccini, Ferro di cavallo, corso Trento e Trieste e si fermerà in piazza Plebiscito.
Sabato 13 a Pescara ci sarà un’altra manifestazione contro la petrolizzazione con un corteo che partirà dalla Madonnina, al porto, per arrivare fino a piazza Salotto.





