L’AQUILA – Uno spazio libero di cultura e aggregazione, un punto d’incontro e discussione per chiunque ne abbia bisogno alle porte del centro storico dell’Aquila: in attesa del ritorno della biblioteca “Tommasiana”, confinata in periferia dopo il sisma, è questo l’ultimo progetto che stanno portando avanti i ragazzi dell’asilo occupato dell’Aquila in viale Duca degli Abruzzi.

L’idea “in cantiere” è quella di realizzare una vera e propria “sala culturale” dove sia possibile studiare, ma anche socializzare e dialogare in un clima di arricchimento umano, oltre che intellettuale.

In questi giorni sono cominciati i lavori di allestimento degli spazi, armadi, scaffali, sedie colorate e tavoli spaziosi, ma soprattutto libri.

Testi provenienti dalle tante librerie delle abitazioni aquilane che dovranno essere demolite o ristrutturate, oltre che dalle generose donazioni ricevute da tutto l’Abruzzo e dal Lazio.

“Il progetto è nato dal ritorno del nostro polo umanistico in centro – spiega Davide Desiderio, uno dei promotori – Parlando con i docenti si è capito che non tutti i libri sarebbero stai portati nella nuova sede. Inoltre la biblioteca terrà l’archivio a Bazzano ancora per molti mesi e la sala studio sarà intasata dall’affluenza di due facoltà. Così ho pensato: perché non dedicare uno spazio libero per gli studenti?”.

“Lo scopo – aggiunge – è quello di ricreare un’aula F e solo chi ha vissuto palazzo Camponeschi può capirmi”. Il riferimento è a quell’aula frequentatissima dagli studenti che dava proprio sul balcone sopra l’ingresso del palazzo che ospitava la facoltà di Lettere ora divenuta dipartimento, distrutto dal sisma del 6 aprile 2009.

Una sala studenti ma non solo, “uno spazio dove si possa studiare, ma anche fare aggregazione, lavorare e rilassarsi. Dove si può fare cultura dialogando. Ciò non si può fare in una sala studio, dove ci sono norme di silenzio ben precise da rispettare”.

Desiderio spiega anche come sarà realizzata questa nuova biblioteca. “Gli armadi saranno quelli dell’asilo stesso, restaurati e riverniciati – spiega – Abbiamo trovato i libri tramite tre canali: con donazioni da parte di parenti e amici, attraverso il gruppo Facebook ‘Te lo regalo se vieni a prenderlo – sezione Abruzzo’, e poi accogliendo le librerie di molte persone che qui all’Aquila dovevano demolire o ristrutturare casa e non sapevano più che farsene”.

Un ringraziamento particolare gli organizzatori lo rivolgono “a Valentina Renzi, studentessa romana che, entusiasmata dal progetto, è riuscita a raccogliere in tutto il Lazio 700 libri!”.

La struttura sarà aperta a tutti. “L’asilo comunale è stato preso da cittadini aquilani per svolgere attività culturali in un centro che non permetteva di farlo. Tutt’ora non ci sono altri spazi simili. Veicoliamo cultura perché è il nostro lavoro, siamo anche studenti di Scienze Umane!”, conclude lo studente.