L’AQUILA – Si brancola nel buio la sera lungo il corso, nel centro storico aquilano.

Bisogna farsi strada con la luce del cellulare per cercare di non cadere nelle buche ed evitare di inciampare in qualche bottiglia o bicchiere lasciati per strada.

Dall’inizio di giugno, nonostante le ripetute segnalazioni e sollecitazioni, anche da parte di questa testata, manca la luce a illuminare la porzione di centro compresa tra la prima traversa dopo piazza Regina Margherita, uno dei tanti luoghi della movida nel capoluogo, fino all’incrocio dei Quattro Cantoni, eccezione fatta solo per un piccolo tratto lungo il corso in corrispondenza di un paio di locali che hanno riaperto. 

È stato probabilmente un cortocircuito a causare il disagio e il neo assessore comunale ai Lavori pubblici, Alfredo Moroni, aveva assicurato che con molta probabilità la situazione si sarebbe sbloccata entro la settimana, giusto il tempo di trovare il guasto.

Ma di settimane ne sono strascorse altre due e il problema deve ancora essere risolto.

Ad aggravare la situazione il fatto che si tratta di un percorso “obbligato” per quanti amano la passeggiata serale in centro.

Specialmente durante il weekend il tratto di strada è meta di giovani e universitari. Tuitti chiedono maggiore sicurezza, considerata anche la natura della strada, composta da sampietrini e intervallata da buche e affossamenti continui.