CASTEL DI SANGRO – In mattina i tifosi facevano la fila per i selfie con la Coppa Italia: nel pomeriggio a rimettere al centro il futuro ci ha pensato il presidente.
“Io sono un visionario e se mi chiedete cosa vedo per la prossima stagione vi dico che magari dal 31 agosto si comincerà a parlare di play off. L’argomento riguarda la Figc, ma mi chiedo dove possa essere il male. Magari si potesse aggiustare il tiro quando da tempo le cose vanno male. La formula del campionato di serie A è vecchia, ben venga la novità”.
Aurelio De Laurentiis è arrivato rilassatissimo a Castel di Sangro sede del ritiro del Napoli 2020-2021 “e tra l’altro ignoravo che a un ora e mezza da Roma e da Napoli ci fossero luoghi e impianti di prima qualità come questi”, e forse è questo stato di assoluta padronanza che gli permette di “aggredire dolcemente” il mondo del calcio appena passato.
Perché se da un lato fa il veggente, dall’altra parla di soldi, fatturati, e punta il dito deciso.
“Se ripartiamo dagli stadi chiusi o giocando ogni 3 giorni, a me sembra una follia. Sembra che siamo degli attori affittati per una commedia. Ma la storia la scrive Ceferin, siamo noi che lavoriamo per lui? Credo ci voglia del rispetto per i tifosi e si deve capire che la prima cosa che va rispettata sono i campionati di Lega, il resto viene dopo”.
Che fare quindi? Per il presidente del Napoli prima di tutto bisogna parlare coi vertici del calcio nazionale.
“Aspetto Gravina (che a Castel di Sangro è di casa ndr) sarebbe bello fare una tavola rotonda con lui, non possiamo andare noi sempre al sacrificio totale. Il calcio è un’industria o è un gioco? Per me è un’industria e, quindi, va tutelata”.
E poi: “Come ci muoveremo da regione a regione? Ripartiranno dei focolai? Non ci ha capito nessuno, neanche il Cts, gli scienziati, so solo che l’America sta in condizioni disperate – continua a chiedersi De Laurentiis – Quando un Governo non riesce a dire che nessun italiano esce dall’Italia e nessun straniero esce dai propri paesi, non va bene. Abbiamo riempito le discoteche, a Capri ho fatto 3 bagni in 2 mesi, ero ligio e severissimo con tutti quelli che venivano da me. Quello che sta accadendo é una irresponsabile responsabilità del Governo, dietro ci sono 4 miliardi di debiti per le squadre di calcio italiane 2019-20”.
Quella che doveva insomma essere la prima pubblica del Napoli di Gattuso è diventata l’affondo del presidente con la chiamata a correo di istituzioni e forze politiche. Per il resto infatti Gattuso è volutamente rimasto qualche centimetro indietro.
“In questo momento siamo una squadra forte. Io sono soddisfatto della squadra che alleno e che ho a disposizione. Guido anche fra i giovani più bravi che ci sono in Europa”, anche perché sul mercato, ovviamente ha puntualizzato il presidente “abbiamo 11 esuberi, ma nessuno ci giri intorno come avvoltoii”.






