PESCARA – Continua a crescere i numero dei pazienti guariti dal Coronavirus in Abruzzo, così come diminuisce il numero dei ricoverati, mentre il totale dei positivi sale a 2.964 con un aumento di 16 casi su un totale di 932 tamponi analizzati (1.7 per cento). Ieri (1° maggio) i positivi erano stati 18 su un totale di 1.229 tamponi analizzati (1.4 per cento).
E il bilancio dei morti risultati positivi sale 327, 3 in più rispetto a ieri.
Intanto non si placano le polemiche e gli attacchi dell’opposizione al Governo regionale di centrodestra sul “caso Pescara” dove ieri, primo maggio, sono stati segnalati numerosi cittadini a passeggio sulla riviera a seguito delle ordinanze regionali che hanno eliminato qualche restrizione.
Per il presidente Marco Marsilio, “Il ‘caos’ e il ‘disordine’ che le recenti ordinanze presidenziali avrebbero creato stanno solo nella testa dell’opposizione, che alimenta la confusione per fare propaganda. Basterebbe alzare lo sguardo dal proprio ristretto cortile per accorgersi che in Abruzzo non avviene nulla di ‘eversivo’ né di ‘pericoloso’. D’altronde, dopo giorni e giorni che i governatori delle Regioni sono stati messi sul banco degli imputati perché ‘rei’ di ‘sfidare’ il Governo ‘buono e coscienzioso’, è stato lo stesso ministro Francesco Boccia (Pd) a riconoscere che il 95% delle disposizioni emanate sono coerenti con i decreti del Governo”.
Tornando ai dati, i 16 casi di oggi si riferiscono 0 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 3 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 10 alla Asl di Pescara e 3 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 39.916 test, di cui 34.632 sono risultati negativi. Del totale dei casi positivi, 243 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 764 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.316 alla Asl di Pescara e 641 alla Asl di Teramo.
Sono 758 i guariti, 45 in più rispetto a ieri, di cui 215 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 543 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Ad oggi 303 pazienti, 6 in più rispetto a ieri, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva: 40 in provincia dell’Aquila, 108 in provincia di Chieti, 116 in provincia di Pescara e 39 in provincia di Teramo.
In terapia intensiva ci sono 16 ricoverati, numero invariato rispetto a ieri: 3 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Chieti, 4 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo.
Gli altri 1.560 (-38 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl: 78 in provincia dell’Aquila, 485 in provincia di Chieti, 761 in provincia di Pescara e 236 in provincia di Teramo.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 327 pazienti deceduti (+3 rispetto a ieri): i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata nelle ultime 24 ore) riguardano una 82enne di Montesilvano, una 94enne di Castiglione Messer Marino e una 93enne di Ortona (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 758 guariti (+45 rispetto a ieri, di cui 215 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 543 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).
“Il clamore del Pd e del M5S abruzzese contro le ordinanze – aggiunge – cozza con le decisioni similari prese da altri presidenti di Regione a guida Pd e ‘fedeli’ al Governo Conte. Basta leggere le cronache di come i cittadini pugliesi (con il lungomare di Bari ‘preso d’assalto’) e toscani hanno trascorso la giornata del primo maggio passeggiando o andando a pesca”, spiega Marsilio.
“Giusto per fare qualche esempio: anche in Puglia sono stati consentiti interventi di sistemazione, manutenzione e pulizia delle attività ricettive all’aperto, non solo quindi delle spiagge; un’ordinanza del presidente Michele Emiliano ha riavviato le attività di bar, pub ristoranti e gelaterie, mantenendo come in Abruzzo il divieto di consumo in loco; ha disposto l’attività di toelettatura degli animali, la manutenzione delle imbarcazioni, l’accesso ai cimiteri”.
E ancora: “La Regione Marche, una delle prime zone rosse del centro Italia a causa dei focolai, ha emesso un’ordinanza che consente le attività di asporto e l’apertura dei negozi di alimentari anche nei giorni di domenica. Anche nelle Marche è consentita la manutenzione delle barche, lo spostamento per attività motorie all’aria aperta anche con bicicletta, la pesca sportiva compresa le attività subacquee sia in acque interne sia in mare”.
“Il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, consente nella Regione Lazio l’asporto dei cibi, la manutenzione dei natanti, dei campeggi e degli stabilimenti non diversamente dall’Abruzzo: ma evidentemente per il Pd abruzzese quello che è vietato ‘ordinare’ a Marsilio è invece consentito e benedetto se lo fanno Zingaretti o Stefano Bonaccini, che in Emilia Romagna si appresta a riaprire anche le biblioteche e revoca misure restrittive a Piacenza. Quello che è ‘pericoloso’ in Abruzzo diventa ‘sano’ nelle rosse Emilia e Toscana o nella Capitale”, conclude la nota di Marsilio.





