L’AQUILA – “Dal consiglio comunale di ieri 27 aprilE è emerso chiaramente una difficoltà sia strutturale che operativa di processare un numero di tamponi tali da avere una maggiore percezione di come questa pandemia causata dal covid 19 sta interessando il territorio della città de L’ Aquila”.

A dichiararlo il consigliere comunale dell’Aquila Marcello Dundee, di Forza Italia.

“Affrontare una fase 2 pensando di processare così come emerso appunto nella seduta del consiglio comunale un numero massimo di circa 100 tamponi al giorno, nella migliore delle ipotesi, significa non avere contezza di quello che sta succedendo attorno a noi – spiega Dundee -. Per questo vorrei esortare sia il Presidente Regionale Marsilio che il Direttore dell’ ASL Dott. Testa, magari di creare una sinergia tra regione asl e protezione civile per allestire in brevissimo tempo ( 2/3 giorni ) 4/5 strutture a mo’ di TRIAGE,” per far capire il concetto”, da posizionare in altri e tanti punti focali della città dove utilizzare e fare questi test sierologici per individuare le persone che hanno avuto contatto con il COVID 19 o che risultassero positive”.

“Come detto anche dal Professor Galli, dell’ospedale Sacco di Milano, questa non è la soluzione a tutto ma sarebbe comunque una prima cernita in quanto questi test sierologici servono per la rilevazione dell’anticorpo IgG che determina se una persona appunto è stata a contatto con il virus. Il test va ripetuto dopo 5/6 giorni per verificare l’attendibilità di quello precedente, seguito poi dal tampone in caso entrambi i mini test risultassero positivi. Queste strutture nel giro di circa 30 giorni potrebbero testare circa 40.000 persone così come sta avvenendo già in alcuni comuni sul territorio nazionale con un costo abbastanza contenuto visto che questi stick hanno un prezzo di circa 3€. Così facendo avremo una mappatura più vicina alla realtà e potremo affrontare con maggior cognizione e serenità il ritorno ad una vita normale sia dal punto di vista sociale che economico”, conclude Dundee.