L’AQUILA – “Se saremo efficienti nel gestire bene ed arrivare a fare diagnosi precoci con tamponi e test sierologici ed attueremo le giuste misure di distanziamento sociale e di contenimento, soprattutto mascherine, dovremo avere i mezzi per contrastare una nuova ondata”.

Così il primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, sulle possibili nuove andate di contagi di coronavirus nei prossimi mesi.

“Il virus circolerà ma i casi dovrebbero essere sporadici – continua l’infettivologo – Difficile prevedere come diventerà, da quello che stiamo vedendo sembrerebe meno virulento, come riportava qualche giorno fa lo stesso professsore Matteo Bassetti di Genova, le nuove ondate comunque potrebbero verificarsi più frequentemente proprio nelle strutture sanitarie, Rsa e altre residenze per anziani, dove ci sono stati numerosi casi di contagio, sui cui quindi bisogna tenere molto alta la guardia”.

Grimaldi mette in guardia: “se in autunno dovessimo ritrovarci con ospedali pieni di malati covid, significherebbe che abbiamo sbagliato tutto e in quel caso il sistema Paese sarebbe allo sbando – conclude l’infettivologo.