ROMA – Controlli nei parchi, soprattutto nelle aree frequentate dai bambini, per far rispettare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

E’ una delle ipotesi a cui si lavora in vista del 4 maggio quando, con l’inizio della Fase 2, dovrebbero essere allentate anche le misure riguardanti parchi, aree verdi e aree di gioco.

L’ipotesi sulla quale si stanno confrontando gli esperti nasce da una constatazione: riaprendo i parchi e le aree di gioco per i bambini, il rischio che soprattutto i più piccoli fatichino a mantenere le distanze è elevato.

Dunque, è il ragionamento, si potrebbe mettere del personale addetto ai controlli non certo per sanzionare o multare chi non dovesse rispettare le disposizioni quanto per sollecitare gli adulti ad una sorveglianza dei bambini più attenta possibile.