L’AQUILA – Fa discutere il video sul web girato da un farmacista romano, Cristiano Aresu, che mostra un farmaco antinfluenzale usato in Giappone contro il Coronavirus che avrebbe ottenuto effetti, ma solo se somministrato dai primi sintomi. 

Si tratta del Favipiravir, commercialmente noto come Avigan, un antivirale autorizzato in Giappone per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia ha annunciato che “verrà sperimentato anche in Veneto”, tuttavia l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha spiegato che avvierà la valutazione, ma “Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli Usa – precisa l’Aifa – Non ci sono prove di efficacia”.

Ieri l’ipotesi di utilizzo di questo farmaco, che divide l’Italia tra pro e contro, è stato al centro del salotto di Barbara D’Urso ed è salito alla ribalta soprattutto sui social.

Ma nel corso della conferenza stampa quotidiana in diretta del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, per gli aggiornamenti sulla situazione in Italia, il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha fatto un richiamo “responsabilità nella comunicazione. L’Agenzia italiana del farmaco, il Comitato tecnico scientifico, valutano tutte e opzioni terapeutiche, ma un conto è parlare di possibili opzioni da testare e validare, un altro è definire queste opzioni come soluzione del problema Covid. Prima di dire che abbiamo trovato soluzioni in termini di terapia antivirale o di vaccini – ha spiegato l’esperto, rispondendo a una domanda dei giornalisti – servono prove inconfutabili. Ben vengano sperimentazioni mirate ma senza evidenze di efficacia inconfutabile raccomando cautela e prudenza per non ingenerare in malati e familiari speranze che rischiano di andare deluse”.