L’AQUILA – “Centinaia di medici ed operatori sanitari sono venuti purtroppo in contatto con persone positive. Presidente, faccia applicare a tutti il protocollo che è stato utilizzato per lei. Vanno fatti A chi sta in ospedale, ma anche ai medici di base. Per la loro salute e perché altrimenti possono essere potenziali vettori del virus. Questa mattina un medico di base, è venuto a conoscenza di aver visitato nei giorni scorsi una persona risultata ora positiva. Il medico è ora in isolamento, ma non sottoposto a tampone. Ma scherziamo? Molti medici sono ormai in quarantena. Vanno fatti i tamponi a medici e operatori. Bisogna sapere chi, tra gli operatori sanitari, è potenziale portatore di virus. Vanno inoltre attivati più laboratori, abbiamo le competenze per verificare chi è sano e può continuare a lavorare a contatto con i cittadini”. 

Così Stefania Pezzopane, deputata del Pd, e Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale Pd, che stanno da giorni combattendo – siu legge in una nota –  per tutelare la salute dei lavoratori e lavoratrici che devono comunque recarsi al lavoro.

I due esponenti Dem chiedono al governatore abruzzese, Marco Marsilio, che vengano esguiti tamponi a medici ed operatori sanitari che hanno avuto contatti con i positivi.

“Stiamo sottoponendo sanitari, medici e popolazione ad un enorme rischio, e non vengono sottoposti a tampone. Va fatto invece e subito. I medici di base continuano a visitare in casa e ambulatorio. I medici e personale sanitario nei reparti operano con insufficienti dispositivi di sicurezza – aggiungono – Lo chiedo in particolare al Presidente della Regione Marsilio che giustamente, per aver partecipato ad una riunione con il presidente Nicola Zingaretti e per avergli stretto la mano, è stato sottoposto a tampone. Fortunatamente risultato negativo, è potuto tornare al suo lavoro. Ma non accade così con medici e personale sanitario. Il nostro e’ un appello accorato. Applichiamo in maniera uguale i protocolli a tutti i cittadini e subito vanno fatti agli operatori sanitari preposti a curare la salute di tutta la comunità”, concludono.