PESCARA – Cresce ancora il numero di contagiati da Coronavirus in Abruzzo: sono quasi le 22 quando il Servizio Tutela e prevenzione della Regione comunica il nuovo sconcertante dato.

Dalle analisi concluse in serata nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 15 nuovi casi positivi al Covid 19: con questi casi, salgono a 54 i contagiati in Abruzzo.

Nella notte sono arrivati i risultati sul tampone del presidente della Regione, Marco Marsilio, negativo al Covid-19.

Due casi fanno riferimento a positività registrate nel presidio ospedaliero di Pescara. Riguardano un uomo e una donna, posti in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl.

Un tampone è stato eseguito, sempre all’ospedale di Pescara, sul cadavere di un uomo di 68 anni deceduto improvvisamente.

Altri 6 casi fanno riferimento al caso dei giorni scorsi registrato a Penne: si tratta di 5 donne e un uomo, tutti in isolamento domiciliare.

A Teramo altri 2 positivi: si tratta di due uomini, uno ricoverato e l’altro in isolamento.

A Chieti è stato invece ricoverato un uomo di Ortona.

Gli ultimi 3 casi, presi in carico dal 118, riguardano una donna e due uomini. Sono tutti in isolamento.

Nel frattempo, dall’ospedale di Pescara è stato dimesso l’uomo risultato positivo al test e ricoverato dallo scorso 29 febbraio , dopo essere rientrato da un viaggio di lavoro tra Lombardia e Veneto.

NOVE PERSONE IN TERAPIA INTENSIVA

Se fino a ieri in Abruzzo non si registravano pazienti in gravi condizioni, ora sono nove le persone ricoverate in terapia intensiva.

Diciassette, invece, quelle ricoverate in ospedale in terapia non intensiva e tredici quelle in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus – fa sapere il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione – il laboratorio di Pescara ha eseguito 310 test, di cui 217 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente.

Complessivamente, infatti, i pazienti sottoposti a test nella nostra regione sono stati 297: 37 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 35 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 192 nella Asl di Pescara e 33 nella Asl di Teramo.

Intanto il paziente lancianese di 32 anni, risultato positivo al Coronavirus e ricoverato dalla scorsa settimana nell’unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti, non ha più febbre da qualche giorno ed è anche risultato negativo al tampone di controllo eseguito in mattinata.

“Pur se la cautela è d’obbligo – si legge in una nota dell’Asl Lanciano Vasto Chieti – c’è fiducia tra i medici che nei prossimi giorni, e dopo nuovi test, potrebbe esserne dichiarata la guarigione”. 

Nello stesso reparto si trovano attualmente ricoverati altri nove pazienti positivi al test, quattro femmine e cinque maschi, che presentano i sintomi della patologia. Per due di loro il quadro clinico appare più complesso. Restano stabili all’ospedale di Vasto le altre due persone della provincia di Chieti risultate positive, una femmina e un maschio: più sensibili i segni di miglioramento in quest’ultimo, che si avvia a lasciarsi alle spalle la fase più acuta.

CORONAVIRUS: CHIUSO PRIMO INTERVENTO TAGLIACOZZO

La Asl provinciale dell’Aquila ha chiuso il punto di primo intervento di Tagliacozzo (L’Aquila), nella Marsica, dove nei giorni scorsi ha lavorato il medico risultato positivo al conoravirus e ricoverato al reparto di malattie infettive dell’ospedale del capoluogo regionale. Il sanitario ha polmonite e febbre alta.

La stessa decisione è stata adottata ieri per la struttura di Pescina (L’Aquila).

I due presidi sono stati bloccati per mancanza del personale che è stato messo in isolamento.

Il medico ha lavorato anche al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), che è stata sanificato con gli operatori in quarantena. Il caso sta destando preoccupazione nel territorio per i molti contatti avuti dal medico originario della Marsica.

Questa prima ipotesi è stata smentita poco più tardi: “Il punto di primo intervento dell’ospedale di Tagliacozzo (L’Aquila) è stato chiuso per reperire personale al fine di ottimizzare le risorse anche alla luce del fatto che le indicazioni, non derogabili, sono quelle di non recarsi al pronto soccorso”. 

Così il direttore sanitario della Asl provinciale dell’Aquila, Simonetta Santini, fa chiarezza sulla situazione dell’ospedale di Tagliacozzo chiuso nelle ultime ore.

“Gli operatori andranno ad Avezzano (L’Aquila) per rafforzare quella struttura – spiega all’Ansa -. Dobbiamo sopperire alla carenza di personale che si è determinata per la quarantena in cui sono stati posti alcuni operatori del pronto soccorso di Avezzano e dell’intero punto di primo intervento dell’ospedale di Pescina (L’Aquila), anche questo chiuso, per la positività al coronavirus di un medico che ha lavorato nei due centri”. 

Per quanto riguarda le ripercussioni sul ppi di Tagliacozzo del caso di positività del sanitario, la dottoressa Santini sottolinea che “non ha prodotto effetti preoccupanti perché il medico non ha lavorato lì”. 

Il direttore sanitario, insieme al direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, ha firmato il provvedimento del direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Roberto Testa, con cui si dispone la chiusura al pubblico alla luce del prendendo del “grave stato di emergenza in corso e considerata la carenza di personale nell’organico della dirigenza medica e del comparto operante dell’Uoc di pronto soccorso e accettazione del P.O. di Avezzano”. 

MARSILIO NEGATIVO AL COVID-19: SIAMO AL LIMITE CAPACITA’ RICOVERI

“Nel corso della notte è arrivato l’esito del tampone effettuato ieri, che ha escluso il contagio da Coronavirus. Non avevo molti dubbi, vista l’occasionalità del contatto avuto con Nicola Zingaretti, ma è stato giusto adottare tutte le precauzioni, seguire con disciplina i protocolli sanitari e le regole che stiamo imponendo a tutti i cittadini per contenere, combattere e sconfiggere il virus”. 

A renderlo noto è il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha pubblicato anche sulla sua pagina Facebook un post, annunciando l’esito negativo del tampone.

“Anche se non ho mai temuto di essere davvero contagiato, in un angolino riposto della mia testa il ‘tarlo’ di poter diventare l”untore’ della mia famiglia lavorava incessantemente e minava la serenità. Torno quindi a baciare e abbracciare mia moglie e mia figlia dopo giorni di autoisolamento e rapporti ‘a distanza’ pur nella stessa casa. Comincia un’altra giornata campale: purtroppo l’onda lunga dell’epidemia è arrivata, da quattro giorni il ritmo dei contagi e dei ricoveri in Abruzzo raddoppia quotidianamente, siamo già al limite della capacità di ricovero, con alcuni reparti chiusi o ridimensionati perché sono stati contagiati medici e paramedici, in prima linea come sempre”, prosegue. 

“Dobbiamo mettere tutte le energie a disposizione di questa impresa. La collaborazione dei cittadini è essenziale: restate a casa! Tutti quelli che possono farlo, restino nelle loro abitazioni, evitino spostamenti e contatti non necessari, mantengano le distanze di sicurezza quando costretti a uscire e incontrare persone. Ce la faremo solo lottando tutti insieme, con senso di responsabilità!”, conclude.