L’AQUILA – La dirigente della Regione Abruzzo Giovanna Andreola e il marito Michele Galdi sono tornati in libertà per decorrenza dei termini dei domiciliari, misura cautelare di custodia emessa dal tribunale dell’Aquila su richiesta dei procuratori del capoluogo che coordinano l’inchiesta denominata Caligola.

I due sono stati indagati per presunte tangenti negli appalti di servizi come l’informatica nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera, che ha portato in totale a otto arresti.

Oltre ad Andreola e Galdi, finiti da subito ai domiciliari, il 15 gennaio scorso, sono finiti in carcere Dulio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli (L’Aquila), presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera Gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della stessa società, e Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla al Mare (Chieti), consulente di Ecosfera, volto noto del mondo politico regionale perché coinvolto nella Sanitopoli abruzzese.

I tre sono ora ai domiciliari. Gli altri due, Corrado Troiano, 47 anni, socio della società Cyborg srl con sede a Chieti e Mario Gay, 58 anni, residente a Roma, vice presidente dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics) che ha sede a Roma, sono finiti ai domiciliari e poi liberi.

Oltre alle sette ordinanze di custodie cautelari in carcere o ai domiciliari, sono coinvolti il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, un dirigente della Regione Puglia Bernardo Notarangelo, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso (Pd), finito agli arresti domiciliari a dicembre 2008 per presunte tangenti al Comune di Pescara, e Camillo Cesarone, ex sindacalista e ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale, coinvolto nell’inchiesta Sanitopoli.

Nelle scorse settimane, inoltre, la procura aveva chiesto e ottenuto al gip una proroga delle indagini, momento nel quale sono stati notificati due avvisi di garanzia, uno al coordinatore della Struttura tecnica di missione, organismo della governance del terremoto, Gaetano Fontana, e l’altro all’ex assessore della Giunta Del Turco, l’avvocato Antonio Boschetti.