PESCARA – Centinaia di lavoratori hanno dato mandato all’unanimità alle organizzazioni sindacali e alla Rsu di attivare le procedure di sciopero dei dipendenti della Giunta regionale d’Abruzzo.

Lo annunciano le sigle sindacali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fp, Direr e Csa, al termine della assemblea dei lavoratori della Regione Abruzzo che si è tenuta stamani a Pescara. Molto negativo il giudizio espresso durante l’incontro.

In una nota i sindacati parlano infatti di “fallimentare politica di gestione del personale condotta in questi anni dall’assessore Carpineta” e sottolineano che “le recenti bozze di modifica dell’organizzazione produrrebbero ulteriore disorganizzazione e inefficienza della macchina organizzativa”.

Diverse le critiche mosse all’operato dell’assessorato. “Da anni la formazione è ridotta al lumicino, il personale è assegnato alle direzioni e ai servizi in maniera assolutamente disomogenea e senza alcun collegamento con i carichi di lavoro, con le priorità degli interventi e con gli obiettivi strategici della Regione”.

Gli ultimi provvedimenti elaborati dalla Giunta, poi, “di fatto eliminerebbero lo strumento della dotazione organica quale strumento di programmazione e assoggetterebbero la dirigenza al potere politico. Dopo aver dimostrato di non essere in grado di valutare i dirigenti, oggi la Regione vorrebbe circondarsi di una dirigenza fedele piuttosto che capace”, commentano i sindacati.

La procedura da attivare prevede l’intervento del prefetto dell’Aquila per cercare di conciliare le posizioni delle parti e nel caso in cui non si arrivasse a questo risultato il sindacato potrà proclamare lo sciopero dei lavoratori nel rispetto delle norme di garanzia sui servizi essenziali.

Nel frattempo i sindacati e le Rsu chiedono alla Giunta regionale di “non procedere con l’emanazione delle delibere di azzeramento della dotazione organica e di riorganizzazione dell’ente e di aprire un reale confronto preventivo con i sindacati. In caso contrario saranno adottate adeguate azioni di protesta”.