L’AQUILA – Nel centrodestra aquilano si sta facendo strada una clamorosa ipotesi: la riappacificazione della coalizione, con il Pdl che andrebbe sotto le insegne di Giorgio De Matteis, uomo forte dello schieramento candidato alle elezioni amministrative con il cartello di liste dell’Aquila città aperta.
 
Un’operazione condotta in gran segreto a Roma, e sulla cui riuscita nessuno può giurare, anche se il coordinamento provinciale del partito smentisce: “la notizia è priva di fondamento”, ha scritto il segretario, Alfonso Magliocco.

Dalle stanze dei bottoni, infatti, arrivano messaggi molto chiari sulla volontà del Pdl nazionale di spingere il partito locale in tal senso.
 
A caldeggiare l’ipotesi sono soprattutto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, sponsor della prima ora di De Matteis e il vice coordinatore pidiellino, il senatore Fabrizio Di Stefano, che ha assunto una netta posizione politica in difformità con quella dei vertici locali.

È chiaro che l’ultima parola spetta comunque al leader regionale del partito, il senatore Filippo Piccone, che appena si è rimesso dal malore che lo ha tenuto qualche giorno in ospedale ha affrontato la questione e si sta convincendo che è l’unico modo per garantire al Pdl del capoluogo una “exit strategy” onorevole.

Un accordo che dovrebbe essere sancito sin dal primo turno, perché se De Matteis dovesse andare al ballottaggio il sostegno del Pdl arriverebbe da una posizione di debolezza dichiarata, ammesso che Gdm sia disposto ad accettarlo.
 
Intanto, in casa azzurra, si respira quasi un clima di rassegnazione: da un lato c’è la composizione della lista che prosegue molto a rilento, dall’altro però, coloro che se ne stanno occupando sono gli stessi che hanno avversato sin da subito la discesa in campo di De Matteis, su tutti l’ex coordinatore provinciale del partito, l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante. Se si dovesse giungere all’accordo quest’ultimo sarebbe messo in minoranza nonostante al recente congresso provinciale abbia fatto eleggere il suo fedelissimo Magliocco, con un consenso unitario.

Uno degli scogli che pesa sul progetto è la necessità di coinvolgere il candidato sindaco sostenuto dal Pdl (e da una coalizione quasi inconsistente), il docente universitario Pierluigi Properzi, convincendolo a fare un passo indietro nonostante abbia già lanciato la sua propaganda elettorale: lasciarlo a piedi dopo averlo indicato come il tecnico in grado di far ripartire la città aggiungerebbe solo confusione agli occhi dell’elettorato.
 
Un gran caos, insomma. E non aiuta il fatto che tra dodici giorni scade il termine per la presentazione delle liste, il tempo sembrerebbe lavorare contro l’eventualità di un riappacificamento tra le due anime del centrodestra.
 
Ma, come si dice spesso, in politica tutto è possibile: compreso che, alla fine, dopo aver tanto inseguito il Pdl ai tempi in cui la sua candidatura non era ufficiale, e nonostante i buoni uffici di qualche pezzo da 90 del partito, De Matteis rifiuti la proposta. (b.s.)

MAGLIOCCO: ”NOTIZIA PRIVA DI FONDAMENTO”

“La notizia relativa a una possibile ‘clamorosa svolta’ consistente in una ‘alleanza con De Matteis’ è totalmente priva di fondamento”.

Lo scrive in una breve nota il coordinatore provinciale del Pdl dell’Aquila, Alfonso Magliocco. 

“Il Popolo della libertà dell’Aquila – dice ancora Magliocco – ha scelto attraverso il coordinamento provinciale la sua linea e l’appoggio al candidato sindaco Pierluigi Properzi“.