CHIETI – Passato e presente si intrecceranno domani allo stadio “Quinto Ricci” di Aprilia, in una sfida particolare dal gusto nostalgico e malinconico.

Come dimenticare Vincenzo Vivarini, attuale tecnico dell’Aprilia, e artefice della rinascita neroverde con la straordinaria promozione in Seconda Divisione?

Si scrive Chieti e, in parte, si legge anche Vivarini il quale ha lasciato un bellissimo ricordo sul colle teatino che, nemmeno il biscotto tosco – emiliano costato ai neroverdi l’esclusione dalla griglia play-off, riuscirà a scalfire nel tempo.

Il tecnico originario di Ari ha lasciato un’eredità pesante, presa con coraggio da un altro chietino, Silvio Paolucci di Tollo, che non sta facendo per nulla rimpiangere il suo predecessore.

Anzi, il Chieti targato Paolucci ha anche più punti rispetto all’anno scorso e, se consideriamo che il campionato corrente è molto più lungo del precedente con 21 squadre e non 16, l’impresa dell’attuale tecnico è doppia.

Vietato cullarsi sugli allori, però, ecco perché domani il Chieti non guarderà in faccia nessuno e cercherà di strappare tre punti pesanti come un macigno su un campo difficile.

L’Aprilia è squadra giovane che gioca un buon calcio: il maestro Vivarini l’ha improntata secondo il solito e sbarazzino 4-2-3-1 prediligendo il gioco sulle fasce con Calderini e Buonaiuto a imitare Fiore e Sabbatini, e con l’unica punta Ceccarelli a ricordare gli anni d’oro del bomber Alessio Rosa.

Peserà l’assenza nelle retrovie dell’esperto Aquino, squalificato.

Il Chieti risponde con lo stesso modulo ma non avrà due punti cardini come Pepe e Sabbatini, squalificati dal giudice sportivo dopo la discutibile direzione arbitrale di Benassi di Bologna in Chieti-Vigor Lamezia, e nemmeno Gammone, colpito da un attacco influenzale.

La buona notizia è dettata dal rientro di Amadio, totalmente recuperato dall’infortunio alla mano, che tornerà in coppia con Del Pinto.

Dal primo minuto si rivedrà anche Migliorini al fianco del confermatissimo Serpico mentre in avanti spazio a Fiore, Berardino e Alessandro dietro l’ariete Lacarra.

La trasferta è stata vietata ai non possessori della tessera del tifoso nonostante le false promesse arrivate dal Viminale e dalla società: la squadra sarà, comunque, seguita dal solito folto drappello di tesserati al quale nessuno potrà togliere la gioia di sostenere i propri beniamini. E di salutare l’amico Vincenzo Vivarini.

La probabile formazione (4-2-3-1): Feola, Bigoni, Malerba, Amadio, Migliorini, Serpico, Fiore, Del Pinto, Lacarra, Berardino, Alessandro. All. Paolucci.