L’AQUILA – “Stiamo realizzando delle interviste con gli organi della Federazione per far capire ai tifosi le difficoltà che incontrano le società di calcio di categorie minori”.

Ad affermarlo è il direttore sportivo del’Asd Poggiobarisciano Leonello Piccinini, in tour assieme al dirigente blaugrana Emmanuel Ntawizera per incontrare i vertici della Federazione.

Ascoltati finora per conoscere il dietro le quinte dell’organizzazione dilettantistica abruzzese il presidente Figc Lnd, Daniele Ortolano, e il segretario del comitato regionale, Amedeo Pettinari, il duo Piccinini-Ntawizera intervisterà prossimamente il responsabile Provinciale Bruno Tuzi e il responsabile degli arbitri.

Nella propria intervista il presidente Ortolano ha illustrato i numeri del comitato che in questa stagione conta circa 500 società, dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria, passando per i campionati giovanili regionali e provinciali.

Sono 18 mila i calciatori tesserati in Abruzzo e circa 1000 i dirigenti, veri e propri addetti ai lavori.

Le società minori sono vere, frutto di un’attività di volontariato di dirigenti e giocatori e si inseriscono come importanti punti di aggregazione, oltre all’attività sportivo-formativa.

Il presidente Ortolano ha anche sottolineato la lunga storia del Poggiobarisciano. che ha tratto nuova linfa dalla recente fusione della squadra del Poggio Picenze con quella del Barisciano, per complimentarsi poi dell’attività giovanile intrapresa negli ultimi anni e fare riferimento al  successo nel campionato di Seconda Categoria della passata stagione.  http://www.youtube.com/watch?v=O4lyaRwz0Uw&feature=related

Il segretario del comitato regionale Abruzzo Lnd-Figc Pettinari si è soffermato sul  lavoro giornaliero volto al puntuale svolgimento dell’attività dilettantistica.

Quello dilettantistico è per Pettinari il “vero” gioco del calcio, che comprende i veri sacrifici dei dirigenti, alle prese con un volontariato frutto della grande passione per questo sport.

Su domanda di Piccinini Pettinari ha anche parlato della lunga sosta per neve nel mese di febbraio che ha interrotto per tre domeniche di fila, e in molte località anche quattro, l’attività agonistica che, non senza difficoltà, si è cercato di far recuperare con turni infrasettimanali. 

Infine Il segretario ha concluso sulla fine delle attività che, data l’introduzione dei play-off e dei play-out in Prima e Seconda Categoria comporta che si giochi anche nel mese di maggio e parte delle domeniche di giugno, in cui l’attività deve assolutamente cessare. (a.l.)

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