L’AQUILA – Dopo averne fatto un cavallo di battaglia per settimane all’Aquila saltano le primarie del centrodestra.

Il rinvio di alcune ore, dalle 13 alle 17, dei termini per la presentazione delle candidature non è servito a trovare la quadra su nomi e competitor.

L’unica lista ufficialmente presentata presso il comitato organizzatore è quella del segretario regionale della Destra Luigi D’Eramo. Salta, invece, la candidatura dell’architetto e docente universitario Pierluigi Properzi, così come è durata il giro di un paio d’ore la possibilità che anche l’assessore provinciale Guido Liris corresse alle primarie, convocate per il 18 marzo.

Con una stringata nota il comitato promotore delle primarie (Alfonso Magliocco, Vincenzo Merlini e Valerio Di Pasquale) “comunica che allo scadere del termine fissato per le ore 17 é pervenuta una sola candidatura, quella di Luigi D’Eramo

Il mancato svolgimento delle primarie “è nei fatti” spiega Magliocco che aggiunge “a meno che uno non voglia correre da solo”. Per domani è convocato un’esecutivo provinciale del partito nel corso del quale verrà esaminata la situazione e verranno sciolti dubbi e riserve sulle candidature. (g.a.)

D’ERAMO: “POTENTATI E FAMIGLIE SI SONO RESI CONTO CHE AVREBBERO PERSO”

“Sono l’unico candidato alle primarie del centrodestra. Pierluigi Properzi ha ufficialmente ritirato la sua candidatura, che non è stata presentata entro le 17. I potentati e le famiglie aquilane si sono resi conto che contro di me il professore avrebbe perso”.

Gioca all’attacco Luigi D’Eramo, segretario regionale della Destra e candidato unico delle consultazioni popolari per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila che, a questo punto, non si faranno, mentre lui correrà da solo per la fascia tricolore.

Eppure, da un punto di vista formale per D’Eramo le primarie restano convocate: “Non spetta a me dire che non si faranno, per cortesia istituzionale dovrebbero comunicarlo gli altri due partecipanti”, cioè Pdl e lista civica “Domani L’Aquila” che sostiene il docente di Ingegneria.

D’Eramo ha criticato ferocemente la mossa e la contromossa di Properzi.

“È un caso di schizofrenia – ha sbottato – visto che solo lunedì ha annunciato la sua partecipazione alle primarie. L’Aquila non può permettersi candidati che in spregio al rispetto della città e dei cittadini in poche ore cambiano idea così”.

Ancora, le primarie saltate per aria sono per D’Eramo “la più grande truffa mai commessa ai danni della città e degli aquilani. Chiedo scusa io per conto di chi non lo farà e invece dovrebbe”.

A questo punto il candidato della Destra andrà da solo. “Ci riteniamo liberi – la minaccia affatto velata – da ogni impegno con persone che non sono coerenti con le decisioni che hanno assunto. Il centrodestra ha già perso le elezioni? Ci sarà sicuramente un centrodestra che andrà al ballottaggio, lasciamo decidere agli elettori quale sarà”.

Domani, in ogni caso, ci sarà una riunione dell’esecutivo provinciale, “poi sentirò il segretario nazionale, Francesco Storace, che farà valutazioni e le renderemo note nei prossimi giorni”.

Le trattative pomeridiane con Gianfranco Giuliante e Alfonso Magliocco, che avevano posticipato appositamente di quattro ore la deadline per presentare le candidature, sono naufragate sul nascere.

“Mi è stato chiesto di ritirarmi dalla competizione elettorale – ha detto l’esponente storaciano raccontando l’incontro – ma ho rifiutato perché ho fatto un patto e sono persona corretta e coerente. Nessuno comunque mi ha mai ricattato osando sottolineare il mio ruolo di assessore”.

Guardando anche quello che succede in casa Futuro e libertà, poi, D’Eramo ha denunciato anche “il tentativo in atto su Enrico Verini, le pressioni con schemi romani per farlo ritirare dalla candidatura, oggettivamente mai ufficializzata, e far convergere Fli sulla candidatura di Properzi”.

Tornando ai “potentati e famiglie” criticati in avvio, D’Eramo ha concluso affermando che “mi sembra tanto una pagina da prima repubblica, sia nei volti sia nelle metodologie. Avevo detto che le primarie non erano uno scontro generazionale ma mi sbagliavo: si confrontano due generazioni, due diversi modi di immaginare una prospettiva per L’Aquila”.

LE REAZIONI

MAGLIOCCO: “PRIMARIE, OPPORTUNITA’ MANCATA”

“Le primarie del centrodestra, richieste a gran voce per ristabilire un principio, quello dell’autodeterminazione nella scelta del candidato sindaco, sono diventate un’opportunità mancata a causa di una serie di situazioni politiche che nelle ultime 24 ore hanno determinato prima il ritiro di un candidato (Lombardi), quindi la rinuncia del secondo (Properzi), negativamente sorpreso da un clima da caccia alle streghe e attacchi fuori luogo ai quali ha opposto una nuova ipotesi di percorso atta a superare questo clima e riaggregare il centrodestra”.

Queste le parole del coordinatore della federazione L’Aquila-Sulmona del Pdl, Alfonso Magliocco.

“Alla luce di quanto accaduto, nella serata di domani il coordinamento provinciale del Pdl affronterà le problematiche connesse e deciderà il percorso migliore a garantire un protagonismo forte del Popolo della Libertà alle prossime elezioni”.

LANCIA (PDL) SI CANDIDA E CHIEDE PROROGA DEI TERMINI

“Ribadisco, data anche l’indicazione nazionale, l’opportunità di procedere comunque alla scelta del candidato a sindaco mediante lo strumento delle  primarie e ciò anche in linea consequenziale e coerente a quanto affermato in via di principio nella mozione Magliocco” così Ersilia Lancia, dirigente Pdl.

“La posizione di equilibrio raggiunta all’ultimo congresso era evidentemente tesa a offrire valido sostegno alle primarie quale importante metodo di costruzione della coalizione. Occorre definire una posizione ufficiale del partito, anche alla luce della possibilità che il Pdl, da sempre sostenitore e promotore delle primarie, si riduca in queste ore a recitare un ruolo marginale, non potendo contare su candidato ufficiale alcuno” spiega l’esponente del partito azzurro.

“In questo spirito di rinnovata responsabilità, ritengo a questo punto doveroso offrire la mia disponibilità a partecipare alle primarie e questo sempre e solo nel segno di coerenza con l’elettorato.
Se dovesse essere accettata dalla segreteria provinciale pdl la mia disponibilità alla candidatura, come segnale di rinnovamento della classe dirigente, chiedo sin da ora al comitato promotore per le primarie un’ulteriore proroga del termine per provvedere agli adempimenti del caso” afferma Ersilia Lancia.

“Ribadisco inoltre che la mancata celebrazione delle primarie, potrebbe giustificarsi solo alla luce di un motivo più alto per la città, ovvero dal tentativo, fuori dalle logiche di partito, teso a ricompattare in un’unica coalizione, magari anche attorno alla figura di De Matteis,  tutte le forze alternative al centrosinistra e non, evidentemente,  solo quelle di un unico, seppur autorevole partito, come Fli” conclude la dirigente Pdl.

FARELLO (CITTA’ UNITA): ”’GIULIOCCO’ IN UN TUNNEL SENZA USCITA”

“Lo psicodramma delle primarie del Pdl è come una telenovela che riserva ogni giorno nuove sorprese”.

Lo scrive in una nota Giovanni Farello, portavoce del movimento L’Aquila città unita.

“La dirigenza locale, ovvero Giuliante&Magliocco (Giuliocco!) – attacca – si è imbucata in un tunnel senza uscita, e comunque vadano le cose l’immagine di un Pdl diviso e incerto, per non dire spappolato, si è plasticamente imposta a tutti gli aquilani”.

“Primarie invocate come salvifiche – prosegue Farello – alla fine non si faranno per evitare l’affermazione di Luigi D’Eramo; personaggi storici e carismatici come Enzo Lombardi sbattono la porta e contestano la colonizzazione operata ai danni dell’Aquila dal sindaco di Celano sen. Piccone; pezzi interi di partito sono migrati verso De Matteis; un ‘candidato mascherato’ alle primarie come l’ex socialista Properzi che ci tiene a dire di non avere nulla a che fare con il Pdl, e chi più ne ha più ne metta”.

Secondo Farello, inoltre, “incredibile ma vero, Fli è disponibile a convergere sul candidato ‘civico’ Properzi, rinunciando al piccolo Verini (nel senso anagrafico), pur di sbarrare la strada a De Matteis. Caso unico in Italia – accusa ancora – il ‘partitino’ di Fini, Fli, nato distante e distinto dal Pdl, si fidanzerebbe con il Pdl sotto le insegne del ‘candidato mascherato’ Properzi”.

“Ma l’ossessione di mettere i bastoni tra le ruote a De Matteis – conclude – si sta rivelando il classico boomerang. Mentre il progetto di De Matteis ‘L’Aquila città aperta’ miete crescente consenso al centro, a destra e a sinistra, le corazzate dei ‘Giuliante friends’ e le barchette dei vari Toto annaspano e affondano”.