L’AQUILA – “Per mezzanotte è prevista una finestra di tempo buono, almeno per modo di dire: tenteremo di fare qualcosa con un’altra squadra di soccorso a quell’ora”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb Antonio Pace, responsabile della stazione aquilana del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che assieme ad altre forze sta coordinando le difficili operazioni di salvataggio dei due escursionisti aquilani dispersi oggi sul Gran Sasso.

Il primo a essere salvato sarà Paolo Scimia, che si trova nelle vicinanze del Rifugio Garibaldi, inutilizzabile perché ricoperto di neve, ma dove ha potuto ricavarsi una sorta di nicchia dove stare un po’ più protetto in attesa dei soccorsi.

“Siamo certi che è vivo, entro tre quarti d’ora stimiamo di poterlo raggiungere, spiega Pace”.

Per l’altro disperso, Massimiliano Giusti, la situazione è più delicata perché bisognerà avventurarsi in direzione Corno Grande, la vetta più alta degli appennini.

“Il tempo è ancora stabile, c’è vento fortissimo e visibilità zero, non possiamo muoverci – ammette il responsabile Cnsas – Se più tardi potremo avventurarci, ci muoveremo. Avanzare al buio? CI si prova lo stesso con le lampade, è come muoversi nella bufera. Abbiamo utilizzato anche la tecnologia, facendo delle tracce con il gps”. (alb.or.)