L’AQUILA – Enrico Verini rompe gli indugi e si prepara a lanciare il “Terzo polo per L’Aquila”, proponendosi come candidato sindaco.
Hai voglia a dire che in ambito locale gli scenari sono ben diversi da Roma, e che nel capoluogo Fli, Udc, Api e Mpa stanno andando sostanzialmente in quattro direzioni diverse.
Per l’esponente di Futuro e libertà, ex Margherita e Liberal democratici, sarebbe un’alternativa di centro ai due poli ma anche al progetto “L’Aquila città aperta” di Giorgio De Matteis s’ha da fare a ogni costo.
Di qui l’idea di creare un Terzo polo di nome ma non (ancora) di fatto, in cui far confluire Fli e malpancisti di centro, Udc e non solo, che non condividono le scelte fatte dai vertici dei partiti.
Una mossa a sorpresa del candidato che, a scanso di equivoci, da tempo ha già tappezzato la città di manifesti 6×3 multicolore con il simbolo dei finiani e la sua faccia. (alb.or.)






