L’AQUILA – Rischia di sorgere su un’area a rischio idrogeologico il nuovo palazzetto dello Sport dell’Aquila.
La realizzazione della struttura sportiva, attesissima e che verrà finanziata in larga parte (5,7 milioni su 7 totali) dal governo giapponese, è stata infatti programmata dal Comune dell’Aquila nella zona di Centi Colella, in una zona molto vicina al fiume Aterno. Troppo vicina.
A spiegare quali sono i pericoli di piazzare un’opera pubblica imponente da quelle parti, AbruzzoWeb ha interpellato un esperto del ramo, l’ingegnere Fabrizio Chiacchia, che ha curato una serie di studi fin dalla tesi di laurea sul fiume e sul rischio idrogeologico del territorio aquilano.
“Sono cose note da sempre – premette – Quella è un’area dove arriva l’Aterno e dove c’è la confluenza con il torrente Raio e quindi si crea una situazione di imbuto: idraulicamente l’acqua potrebbe espandersi. Non è il Tevere, non è l’Arno, ma il pericolo di un’esondazione c’è eccome!”.
“Il rischio – prosegue – è quello di un’alluvione, la pericolosità è stata stimata in base a calcoli statistici venuti fuori dagli annali idrologici, dalle rilevazioni periodiche. Sono previsioni strategiche, la legge prevede quattro classi di pericolosità, più ci si avvicina al fiume più alta la probabilità di esondazione”.
Cosa accadrebbe se l’acqua uscisse dagli argini nelle vicinanze del Palazzetto? Molti ancora ricordano quanto accaduto nel dicembre 2010 quando l’acqua invase molti terreni e rese agibili fabbricati, storica la foto del gommone dei vigili del fuoco alla rotatoria dell’ex ristorante Ernesto, nel nucleo industriale di Pile.
“Uno scenario come quello? No, nelle previsioni teoriche si parla di cose anche più pericolose”, avverte e rilancia Chiacchia.
“Tuttavia – sostiene – non esiste un posto molto più pericoloso di un altro, se si costruisce bene si può costruire quasi dappertutto, certo, non nell’alveo di un vecchio fiume”.
Quanto al palasport, “non conosco i dettagli del progetto, comunque sia gli studi della Regione Abruzzo sia quelli dell’Università sui pericoli idrogeologici sono tutti documenti pubblici consultabili online e in cartaceo”. (alb.or.)



