L’AQUILA – “In trasferta” da un campo rom di Roma all’Aquila per predare gioielli, con l’astuzia o, se necessario, con la forza.
Si è conclusa con l’arresto per tentata rapina pluriaggravata l’avventura di sei Rom che ieri hanno fatto irruzione nel punto vendita Oro & Argento del centro commerciale Carrefour nelle vicinanze del cimitero del capoluogo, come anticipato da AbruzzoWeb.
Tra loro anche una paraplegica, che ha preso parte all’azione criminosa con una sedia a rotelle.
Le urla dell’unica commessa presente hanno richiamato persone e, in pochi minuti, anche le autopattuglie della squadra Volante della polizia di Stato, che in due ore hanno rintracciato e tratto in manette i responsabili.
Gli arrestati, provenienti dal campo della Magliana, sono Stelica Baboi, 31 anni, Speranta Ciucur, 22, Marius Marchidon, 21, Danemarca Baboi, 19, più altri due minori tra i 14 e i 18 anni.
A spiegare i dettagli dell’accaduto in conferenza stampa è stato il neo responsabile delle Volanti, Enrico Rendesi.
“Si tratta di persone – ha spiegato – con precedenti simili, quindi altre volte avevano provato il furto e gli era andata bene. Se non riescono a ingannare il negoziante, diventano aggressivi”.
In questo caso, infatti, i ladri sono entrati nel punto vendita e si sono sparpagliati, cercando di distrarre la commessa, rimasta in mezzo, in modo che uno potesse avvicinarsi alla cassaforte e portare via preziosi.
“Quando lei si è accorta delle manovre alle sue spalle guardando attraverso uno specchio e ha cercato di fare qualcosa – ha proseguito Rendesi – l’hanno presa per un braccio, impedendole di muoversi. A quel punto la commessa ha cominciato a urlare ed è riuscita a divincolarsi, attirando l’attenzione di molti presenti nel centro commerciale, e i sei sono scappati senza prendere nulla. È stata brava”.
La rapinatrice disabile, nella circostanza, “si trovava vicino all’uomo che teneva la donna per il braccio, e quando ha provato a sfuggirgli le ha anche detto ‘non ti muovere’. Questa donna – ha svelato Rendesi – ha molti precedenti di vario genere, dal furto alla rapina alle false generalità. È quella con il profilo criminale più importante”.
Ieri in serata due “pantere” hanno trasportato le due donne coinvolte alla sezione femminile del carcere di Castrogno (Teramo), mentre i due uomini si trovano alla casa circondariale delle “Costarelle” (L’Aquila). I due minori, infine, sono affidati al tribunale minorile del capoluogo. (alb.or.)
COISP: ”RUOLO IMPORTANTE DEGLI AGENTI ‘AGGREGATI”’
Il Coisp, sindacato indipendente di polizia, in una nota ha espresso “viva soddisfazione per l’operato degli uomini della polizia di Stato che, dopo aver ricevuto la notizia di una rapina, sono intervenuti prontamente arrestando gli autori del reato ai danni di una gioielleria”.
“Oramai il personale ‘aggregato’ – prosegue il segretario aquilano Santino Li Calzi – è diventato una garanzia per la sicurezza della nostra città e bisogna lavorare tutti per far si che L’Aquila e i suoi abitanti continuino a contare su questi giovani poliziotti”.
Per Li Calzi, “gli aggregati devono rimanere in pianta stabile e non continuare a elemosinare un’aggregazione di 30/60 giorni che, peraltro, è già scaduta il 31 gennaio”.





