L’AQUILA – Scatta il pugno di ferro del Comune dell’Aquila sulla chiusura del centro storico a seguito delle violente nevicate che hanno interessato il capoluogo.

Il prefetto del capoluogo, Giovanna Iurato, su sollecitazione dei vigili del fuoco e del vice commissario per la messa in sicurezza dei Beni culturali, Luciano Marchetti, ha richiamato l’amministrazione sulla necessità di far rispettare il provvedimento firmato dall’assessore comunale Vladimiro Placidi quando sono iniziate le precipitazioni.

Il problema principale è rappresentato dallo scioglimento della neve dai tetti che potrebbe cadere sui passanti e dall’eventualità che l’ulteriore deterioramento delle murature degli edifici danneggiati dal sisma possa avere conseguenze sui percorsi pubblici, visto che i puntellamenti, realizzati ormai da circa tre anni, iniziano a mostrare i primi segni di cedimento. 

Da domani, quindi, gli assi centrali della città compresi tra la Fontana Luminosa e piazza Duomo e tra San Bernardino e via Roma, saranno blindati dalla polizia Municipale, che avrà anche il compito di impedire l’accesso a chiunque.

Guai, dunque, per i commercianti, che dovranno rinunciare ad aprire le proprie attività, e per i residenti, a cui dovranno essere garantiti dei transiti sicuri per poter rientrare nelle proprie abitazioni.

Naturalmente la decisione scatenerà polemiche ma, come ha detto Placidi ad AbruzzoWeb, “di fronte alla sicurezza pubblica tutto il resto passa in secondo piano”.

La situazione è solo un assaggio di quello che potrebbe succedere tra qualche mese, nel momento in cui, si spera, partirà la ricostruzione del centro storico. Quando i cantieri saranno avviati, infatti, il transito dei mezzi pesanti e l’installazione delle impalcature riproporrà la questione della sicurezza, in particolare per il popolo della movida notturna che affolla il cuore della città tra il giovedì e il sabato sera. 

La vicenda, comunque, sarà al centro anche di un incontro, previsto per domani mattina, tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e la Iurato, che ha convocato una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. (pi.bi.)