L’AQUILA – È stato approvato nella notte in commissione Bilancio e Affari costituzionali del Senato un emendamento che proroga di tre anni la riforma delle circoscrizioni giudiziarie delle province di Chieti e L’Aquila.
I tribunali ‘minori’ che non verrebbero dunque soppressi (come previsto inizialmente dalla manovra finanziaria, ndr) nei prossimi tre anni sono quelli di Lanciano e Vasto in provincia di Chieti, Sulmona e Avezzano nell’Aquilano. La proposta si trova all’interno del maxi emendamento alla manovra finanziaria, il Milleproroghe, su cui domani verrà votata la fiducia in Senato.
L’emendamento è stato motivato con i danni provocati ai tribunali delle due province dal terremoto del 2009 e, a quanto si apprende, è stato votato all’unanimità dai membri della commissione.
DI STEFANO (PDL): ”SUCCESSO OLTRE IL CAMPANILISMO”
“L’approvazione dell’emendamento attraverso il quale si proroga di tre anni il processo di riordino degli uffici giudiziari della regione Abruzzo rappresenta il chiaro risultato di come l’impegno bipartisan su un problema del territorio possa trovare adeguata risposta”.
Lo dice il vice coordinatore del Pdl abruzzese, il senatore Fabrizio Di Stefano, a commento dell’approvazione di un emendamento contenuto nel Milleproproghe.
“Questa iniziativa, partita dalla volontà del collega Andrea Pastore e di tutti i senatori del Pdl abruzzese e che ha visto poi a completamento l’intervento collegato del senatore Giovanni Legnini – aggiunge Di Stefano – ha dato vita in commissione, grazie anche all’apporto di Paolo Tancredi, all’emendamento approvato”.
“Ciò fornisce una chiara risposta e scongiura le ‘lotte di campanile’ tra le varie sedi giudiziarie interessate – conclude il senatore – dando invece il tempo necessario a tutte le nostre strutture di elaborare un progetto complessivo che colga appieno il senso della legge delega e, al tempo stesso, non scompensi il territorio abruzzese”.
LEGNINI (PD): ”RISULTATO IMPORTANTE”
“È un risultato di grande importanza – spiega il senatore del Pd Giovanni Legnini – che riguarda l’intera regione e che consentirà di lavorare con serenità e lungimiranza a una più meditata riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie che tanta preoccupazione aveva destato nelle popolazioni, nei sindaci e nell’avvocatura della Marsica, della Valle Peligna, della Val di Sangro e del Vastese”.
DI GIUSEPPANTONIO CHIEDE INCONTRO URGENTE A MINISTRO SEVERINO
La Provincia di Chieti cerca di essere vicina ai tribunali minori.
Il presidente Enrico Di Giuseppantonio ha infatti chiesto un incontro urgente, al ministro della Giustizia Paola Severino per affrontare le problematiche legate alla riorganizzazione degli uffici giudiziari alla luce dei provvedimenti che il governo dovrà adottare per via della delega ricevuta con la Legge 148 di settembre 2011.
“La Provincia di Chieti è vicina, non da oggi, ai tribunali minori presenti sul proprio territorio – ha detto il presidente – lo ha dimostrato con i fatti e tempestivamente, sin da quando si è posto il problema della loro paventata soppressione e continuerà a battersi in tutte le sedi perché restino in funzione”.
Di Giuseppantonio ha delegato il consigliere provincile Paolo Sisti a seguire la problematica. Il consiglio provinciale nei mesi scorsi ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, predisposto proprio da Sisti, a difesa e tutela dei tribunali di Lanciano e Vasto quali presidi di legalità e importanti punti di riferimento per i cittadini e per tutti gli operatori della giustizia.
Nella richiesta di un incontro al ministro Severino, Di Giuseppantonio ha fatto presente il timore per un disservizio che potrebbe determinarsi a causa del prevedibile carico di lavoro concentrato in un’unica sede giudiziaria, quella di Chieti.
“Quando verremo ricevuti, unitamente ai rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni di categoria – dice Di Giuseppantonio – presenteremo al ministro proposte concrete finalizzate a garantire un assetto degli uffici giudiziari capace di soddisfare le esigenze dei cittadini e degli operatori della giustizia. Mi auguro che Governo e Parlamento possano recepire le istanze di tutela e salvaguardia dei tribunali del nostro territorio che la Provincia ha portato avanti in tutte le sedi”.






