L’AQUILA – “Sono state davvero mortificanti le affermazioni quasi trionfalistiche che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha reso alla stampa fin dalle prime ore della seconda ondata del maltempo che ha colpito la nostra città”.

Lo scrive il consigliere comunale della Democrazia cristiana per le autonomie Roberto Tinari.

“Venerdì scorso, quando la neve ha cominciato a cadere – dice Tinari – il primo cittadino faceva bella mostra di sé in tutte le televisioni, sentenziando che la situazione era sotto controllo e che il piano neve stava funzionando alla perfezione”.

“Nell’area di Coppito non si è visto uno spartineve per ore e ore, con disagi enormi per la popolazione, le cui proteste e segnalazioni cadevano nel vuoto – rileva il consigliere – Tutti si trovavano nella triste condizione di vedere in televisione il sindaco che parlava di una macchina operativa che stava lavorando con ottimi risultati e, nel contempo, di non riuscire a muoversi dalle proprie abitazioni”.

“Ancora una volta Cialente ha dimostrato di essere lontano dalla realtà. Di vivere una dimensione tutta sua, lontana, se non addirittura estranea, dal territorio. Le gravissime difficoltà causate da questa eccezionale ondata di maltempo sono sotto gli occhi di tutti ed era difficile porvi riparo nell’immediato – sottolinea Tinari – ma almeno si doveva avere il buon senso di tacere o di non abbandonarsi a esternazioni che hanno offeso l’intelligenza dei cittadini”.

“Prendo posizione adesso, quando le nevicate devastanti appaiono al termine, per raccontare come è andata a mente fredda, evitando le troppo facili polemiche del momento che avrebbero potuto investire anche gli ottimi dipendenti comunali che ormai da giorni stanno lavorando senza sosta, e con impegno lodevole, per rendere agibile la città. Il problema, come al solito, è stato a monte – conclude Tinari – con un’organizzazione che spettava all’amministrazione attiva e che, ancora una volta, ha fatto vedere tutta la sua inefficienza”.