L’AQUILA – Se l’emergenza neve sta gravando sulla vita di tutti gli aquilani, non mancano i disagi anche per il canile comunale Cuccefelici del capoluogo
I cani si trovano isolati ormai da tre giorni, immersi in oltre un metro di neve e senza cibo e i piccoli ripari non bastano per i 400 animali ospitati.
“Abbiamo chiamato la Forestale, i Vigili del Fuoco, la prefettura e la centrale operativa del comune. Gli uomini della forestale non hanno mezzi e nel caso il cui li dovessero avere li userebbero per le stalle, e i vigili del fuoco hanno tutti i mezzi occupati in altre operazioni”.
Lo racconta ad AbruzzoWeb Francesca Fagioli, volontaria di Cuccefelici, che da venerdì pomeriggio tenta di raggiungere a Paganica (frazione dell’Aquila) il canile dove lavora.
“Nessun mezzo è potuto salire, ieri mattina abbiamo raggiunto il canile con una ruspa, e abbiamo cercato di togliere un po’ di neve – spiega Francesca – Oggi stiamo salendo con le catene, ma la situazione è tragica. Quello che ci spaventa è che finisca il mangime e nessuno ce lo può portare. Anche perché se continua a nevicare così, per tutta la settimana non ne avremo più”.
“Con i nostri soldi abbiamo dovuto comprare una turbina – continua – che ci è costata 1.200 euro, ma almeno cerchiamo di velocizzare l’operazione di pulizia dalla neve”.
“Noi fino a quando non sarà buio saremo lì a pulire – puntualizza Francesca – ci sono molti cani anziani che si trovano nei box riscaldati, ma su 400 cani la media di quelli anziani è altissima e non tutti sono protetti. Per fortuna sembra che ancora non sia morto nessuno per il freddo, ma non siamo riusciti a raggiungere tutte le cucce”.
“Il veterinario è di Campotosto (L’Aquila), quando riesce a venire fa la spola tra noi (canile comunale) e il canile sanitario. Ma in questi giorni ancora non riesce”, conclude.
Fa eco a Francesca Fagioli anche Caterina Fagioli, vice presidente della lega del Cane dell’Aquila, che mentre Francesca parlava con la redazione, lei si trovava al telefono con l’unità di crisi della prefettura dell’Aquila.
“Ci sono centinaia di stalle isolate – esordisce Caterina – con migliaia di capi di bestiame che non ricevono cibo da 3 giorni ormai. È normale che diano la priorità a loro, è comprensibile. Però l’emergenza è per tutti, anche per i nostri cani. Ci hanno detto di cercare aiuto da un privato”.
Le due donne raccontano ad AbruzzoWeb che ieri è andato ad aiutarle un signore con una piccola ruspa che, purtroppo, si è anche ribaltata e ora dovranno risarcirgli i danni: “la stada che sale fino al canile ha molti avvallamenti, ci vorrebbero mezzi idonei, ma il Comune non li ha”.
“Purtroppo non è facile aiutarci – continua – perché per tutti i cani che ospitiamo servono 160 chili di crocchette, qui ormai non si parla più di risolvere l’emergenza per un giorno solo, bensì per molti giorni. Il nostro fornitore, che è nelle Marche, non può portarcelo, quello dell’Aquila ce lo fa pagare molto di più, ma per questa emergenza si può fare anche questo”.
“Il bisogno che abbiamo adesso è di persone che vengano ad aiutarci a spalare la neve, sennò L’Aquila risolverà il problema del randagismo perché moriranno tutti i cani”, conclude tristemente la signora Caterina.
Per chi volesse aiutare può contattare Cuccefelici al numero 329.9064859, dove risponde la signora Caterina. Il canile, invece, si trova a Paganica in via San Giustino, zona Maneggio, Cava Teges.






