CHIETI – “E’ inaccettabile che la Provincia di Chieti decida di estendere la caccia al colombaccio fino al 9 febbraio, permettendo cosi’ di tornare dopo decenni di tornare a sparare nelle nostre campagne”.+
Lo dichiarano in una nota Nicoletta Di Stefano e Ines Palena del WWF Chieti e Zona Frentana a proposito della delibera votata dalla giunta provinciale di Chieti il 24 gennaio che prolunga la caccia al colombaccio. “Non e’ quello che vogliono i cittadini della Provincia di Chieti – si legge nella nota – molti di loro sono esasperati dai continui spari nei pressi delle proprie abitazioni e dall’arroganza di chi invade i propri terreni.
Il 79% dei cittadini chiede di vietare o ridurre fortemente la caccia (sondaggio Ipsos 2010) ed invece i nostri amministratori fanno il contrario! La Provincia di Chieti – sottolinea Ines Palena – è ostaggio di un manipolo di cacciatori che da diversi anni condizionano le scelte dell’amministrazione pubblica. La politica locale è sempre disponibile ad esaudire le richieste estremiste dei cacciatori, ignorando le diverse problematiche che attanagliano la gestione faunistico-venatoria della nostra provincia come il Piano Faunistico-Venatorio scaduto e le carenze della Polizia Provinciale di Chieti sulla vigilanza venatoria”.
“Chiediamo al Presidente Di Giuseppantonio – aggiunge Nicoletta Di Stefano – di ritirare la delibera di Giunta che consente la caccia al mese di febbraio e di avviare una dignitosa gestione faunistico-venatoria nella Provincia. Chiediamo inoltre di aumentare l’organico della Polizia Provinciale e la loro dotazione dei mezzi minimi necessari per operare almeno con sufficienza, come ha dichiarato l’assessore Tavoletta e di attivare un numero telefonico di reperibilita’ e pronto intervento della Polizia Provinciale a disposizione della cittadinanza”.





