CHIETI – “Il polo di eccellenza per la cardiochirurgia sarà Chieti. Chiunque cerchi di dimostrare il contrario si sbaglia di grosso“. Parola di Mauro Febbo che torna sull’argomento in replica ai dubbi del capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale Alessandro Giardinelli.
“Non esiste nessuna intenzione di ridimensionare o affossare la struttura teatina a favore di qualcun’altra” ribadisce a chiare lettere l’assessore regionale teatino del Popolo delle libertà. E a Giardinelli, che per Febbo interviene in modo strumentale su questo argomento, ricorda “che per quanto riguarda le due sale di emodinamica, più volte chiamate in causa e che non sono sale operatorie ma di radiologia e interventistica, di fatto saranno attive in locali idonei nella nuova struttura e non nel blocco operatorio come lui ha erroneamente dichiarato“.
“Bisogna mettersi in mente – continua l’assessore – che i soldi per la terza sala non ci sono ma che se dovessimo ragionare in questa direzione si rischierebbe di pregiudicare l’ultimazione della struttura. L’obiettivo della Regione e della Asl è invece quello di completare il polo di cardiochiurgia rispettando la scadenza del 31 maggio e metterlo a disposizione dell’intera comunità abruzzese”.
Questo prestigioso traguardo deve essere raggiunto evitando ulteriore sperpero di denaro pubblico, razionalizzando e ottimizzando i fondi disponibili. Avere subito questa importante struttura significa rilanciare l’intero complesso ospedaliero teatino e rendere quello cardiochirugico un polo di eccellenza per tutto il centro-sud”.
“Vorrei capire – conclude Febbo – con quale direttore dei lavori abbia parlato Giardinelli, forse ha discusso con qualcuno che rappresenta la direzione dei lavori dell’impresa che naturalmente ha ben altri interessi. I miei interventi sono sempre motivati e confutati da quelle che sono le linee dell’Azienda sanitaria e in generale dell’amministrazione regionale che rappresento”.






