L’AQUILA –  L’arresto per concussione del numero uno in Abruzzo del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, Giancarlo Santariga, potrebbe avere pesanti ripercussioni, sia a livello giudiziario, sia a livello di attività sulla ricostruzione post terremoto.

Secondo quanto si è appreso gli inquirenti stanno vagliando intercettazioni telefoniche ambientali e l’altro voluminoso materiale per verificare se emergono elementi sui milionari appalti per la ricostruzione del patrimonio pubblico gestiti da Santariga all’Aquila e nel resto del cratere del terremoto.

Secondo ambienti investigativi, l’arresto per concussione ai danni di un imprenditore nell’ambito dell’appalto per la realizzazione della sede della Guardia di Finanza a Pescara, potrebbe essere solo uno degli elementi che ha messo nei guai l’alto dirigente del provveditorato alle opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, finito ai domiciliari.

Il provveditorato ha gestito e gestirà decine e decine di milioni per la ricostruzione pubblica nel territorio terremotato. Santariga da anni numero uno d’ Abruzzo è considerato uomo forte nel territorio regionale.