PESCARA – Traffico in tilt oggi a Pescara in piazza Italia, via Paolucci e soprattutto sulla rampa che conduce all’asse attrezzato, per via della manifestazione indetta dai pescatori davanti alla prefettura, con code anche di molti minuti per percorrere il breve tratto che collega le due sponde del fiume.
La protesta riguarda il trasferimento dei 54 pescherecci che stamattina hanno abbandonato il porto di Pescara a causa dell’impossibilità della navigazione nel canale, e che si andranno a insediare allo scalo di Ortona (Chieti) già da oggi.
Ieri, intanto, i pescatori avevano ricevuto anche la visita dell’arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, presso il mercato ittico della città.
Il prelato ha confortato gli operatori della pesca, augurandosi una rapida soluzione relativa al dragaggio del porto canale, tuttora insabbiato e dunque con i fondali ancora troppo bassi per consentire una navigazione alle imbarcazioni pescherecce.
NEL POMERIGGIO FINE DELE PROTESTE
I pescherecci che questa mattina hanno lasciato il porto di Pescara per raggiungere Ortona sono rientrati nel capoluogo adriatico. La decisione e’ stata presa al termine di un incontro tra gli armatori, pescatori (che questa mattina hanno manifestato pacificamente sotto al palazzo della prefettura), il commissario del dragaggio Guerino Testa e il comandante della Capitaneria di Porto Luciano Pozzolano.
Testa e Pozzolano hanno spiegato l’esito di un incontro tecnico che si è svolto in prefettura proprio in merito al dragaggio. La riunione, a cui ha partecipato anche il prefetto Vincenzo D’Antuono, è servita a capire come superare la fase di stallo che si è creata dopo il sequestro della draga Gino Cucco, promosso dalla Procura della Repubblica dell’Aquila che ritiene il materiale da dragare contaminato da Ddt.
Lo stesso materiale non è contaminato per l’Arta Abruzzo (Agenzia regionale di tutela ambientale) che ha anche ripetuto le analisi ottenendo lo stesso risultato avuto nei mesi scorsi.
Testa ha spiegato agli operatori che lo attendevano in piazza Italia che tra una settimana o al massimo 15 giorni si saprà se il materiale è effettivamente contaminato o meno, e quindi si saprà se si può proseguire il dragaggio versando il materiale a mare o se si deve individuare un sito per conferire tale materiale per cui “è opportuno pazientare ancora un po’ cercando di essere ottimisti” su questa fase ulteriore di accertamenti, che sara’ condotta dall’Ispra.
“E’ andata meglio di quanto ci aspettavamo – ha detto Pozzolano. Dovete tornare a Pescara, questo è il vostro porto e io vi garantisco il mio impegno e interessamento”.
Questa mattina a Ortona ci sono stati dei problemi, legati alla mancanza di spazio, per le imbarcazioni arrivate in massa da Pescara.





