CHIETI – Il mistero su Jonathan Sabbatini è stato svelato.

Le anticipazioni di AbruzzoWeb sono state confermate dal direttore sportivo del Chieti, Alessandro Battisti. Il giocatore uruguayano non è ancora tornato dalle vacanze natalizie nel suo Paese d’origine ma alla base del ritardo non c’è nessun attacco influenzale o problema aeroportuale.

Sabbatini ha problemi familiari, vorrebbe rimanere in Uruguay ed è in stretto contatto con la società teatina per trovare una soluzione che soddisfi lui ma anche il sodalizio del presidente Walter Bellia.

“Sabbatini è ancora in Uruguay – ha confermato il ds Battisti – perché vuole stare vicino alla madre e alla sorella. Il giocatore non ha una situazione familiare rosea e stiamo cercando di accontentarlo. Quello che voglio precisare è che non si tratta di una questione di soldi, Jonathan è un ragazzo a cui teniamo tanto e per noi è importante la volontà del giocatore. Se non vuole più indossare questa maglia, cercheremo una soluzione che vada bene a entrambe le parti”.

L’addio è quasi certo, la “nostalgia canaglia” lo porterà via da Chieti per riabbracciare i suoi familiari.

“Lui è un ragazzo molto legato alla sua famiglia – ha aggiunto Battisti – già in estate abbiamo deciso di portare a Chieti anche la sua fidanzata in modo che potesse stare meglio. Purtroppo parliamo di migliaia di chilometri di distanza, lui è qui da tre anni e adesso inevitabilmente sente la mancanza dei suoi cari. Sono cose che possono accadere nel calcio”.

La società sta cercando di trovare una soluzione al futuro di Sabbatini: “Al momento non ci è arrivata nessuna richiesta ufficiale da altre squadre – ha continuato Battisti – ma siamo pronti a valutare ogni offerta per il bene della società e del giocatore. È chiaro che se dovessimo privarci di Sabbatini, cercheremo un’alternativa valida”.

Il mercato del Chieti, dunque, è legato a questo nodo.

“Molto dipenderà da lui, in avanti ora abbiamo tre attaccanti che possono fare la prima punta (Anastasi, Lacarra e Sciarra) con gli ultimi due che possono giocare anche da esterni. Vediamo, mancano ancora quindici giorni alla fine del mercato e faremo le nostre valutazioni. Pedrocchi? Non è assolutamente il sostituto di Sabbatini, lui è un centrocampista centrale con altre caratteristiche”.

Quel che sembra certo è che il volo del calciatore uruguayano del 20 dicembre direzione Paysandù sia di solo andata.