L’AQUILA – Potrebbe partire in Abruzzo la sperimentazione del prototipo di pala eolica off shore, nato dalla collaborazione tra Stato del Maine e dell’omonima Università, grazie alla partecipazione della Regione al progetto comunitario Ipa Adtiatic Powered, con il quale si sta mettendo a punto uno studio dei fodali, le correnti e i venti marini.
Lo ha anticipato Iris Flacco, dirigente del servizio Energia della Regione Abruzzo, nel corso dei lavori pomeridiani della delegazione Ocse, in visita in Abruzzo fino a domani.
“L’Università del Maine – ha spiegato Flacco – ha già messo a punto il prototipo per l’eolico off shore la cui particolarità consiste nel non usare piattaforme rigide, da collocare a non più di 50 metri di profondità, ma in piattaforme gallegianti che, attraverso tiranti, possono essere installate ad un massimo di 40 chilometri dalla costa. Questa tecnologia consente di ottenere alcuni risultati non di poco conto: l’abbattimento dell’impatto visivo, la possibilità, per questa ragione, di disporre le pali a gruppi, e per questa ragione ancora, la riduzione dei costi per l’estensione dei cavi”.
Altra eccezionalità del prototipo, secondo la Flacco, è la capacità delle pale di produrre fino a cinque megawatt di energia, a fronte dei consueti due delle pale attuali.
“Insomma – ha spiegato – queste condizioni di ricerca avanzata ci suggeriscono un logico apparentamento tra il nostro studio già avviato sui fondali, le correnti e i venti marini, conoscenze indispensabili per la scelta del luogo di installaizone, e il Maine che ha necessità di un’applicazione concreta del prototipo”.
Altra possibilità di “apparentamento” in materia di energie rinnovabili è quella che può nascere con la Finlandia che ha “sviluppato un managment all’avanguardia per la filiera delle biomasse.
“Nella nostra regione – ha spiegato Flacco – c’è ancora una forte resistenza degli imprenditori al ricorso alle biomasse per l’assenza di una corretta relazione tra tutti gli attori della filiera. Grazie al managment finlandese il circuito che va da chi conferisce i cascani del bosco al proprietario dell’impianto diventa virtuso con un beneficio ulteriore che è legato allo sviluppo di un’economia tutta locale”.
Il ministero dello sviluppo economico, presente ai lavori della delegazione, ha espresso un giudizio lusinghiero sulla possibilità di dar luogo allo scambio di esperienze, tanto da volerci entrare con una partnership. La delegazione Ocse concluderà il suo studio in Abruzzo domani, dove è prevista una visita al parco eolico di Tocco da Casauria e all’Aquila, al progetto C.a.s.e..
VISITA OCSE: PROVINCIA PESCARA PRESENTERÀ PATTO SINDACI
La Provincia di Pescara mostrerà alla delegazione dell’Ocse il lavoro promosso nell’ambito del Patto dei sindaci per promuovere sul territorio le politiche di efficientamento energetico previste nel protocollo di Kyoto.
Se ne parlerà domani nel corso di una visita della delegazione in programma nella prima mattinata a palazzo della Provincia, in piazza dei Marmi, a Pescara.
“Domani – annunciano il presidente, Guerino Testa, e l’assessore all’Energia Angelo D’Ottavio – presenteremo alla delegazione dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo) il Piano Enu, cioè un innovativo modello di governance che ha permesso ai 46 Comuni del Pescarese, grazie alla Provincia, di avviare la realizzazione dei Seap (Piani energetici comunali) e successivamente permetterà agli stessi Comuni di attuare politiche di risparmio energetico e valorizzazione ambientale”.
“Il Piano Enu, che rappresenta una assoluta novità e si pone all’attenzione pubblica come modello esportabile in questo settore – spiegano Testa e D’Ottavio – sarà illustrato alla delegazione Ocse per ottenere un autorevole giudizio sul lavoro svolto sul territorio grazie alla determinazione e all’impegno della Provincia e dei Comuni, che credono fortemente negli obiettivi posti dal Protocollo di Kyoto a favore dell’ambiente”.






