L’AQUILA – “Sui fondi Giovanardi conviene si faccia chiarezza”.

Lo reclama a gran voce l’assessore regionale del Popolo della libertà Gianfranco Giuliante in merito ai fondi per interventi sociali nel “cratere” sismico, 12 milioni di euro, dei quali 3,1 già assegnati al Comune dell’Aquila per il recupero dell’ex Onpi, messi a disposizione dal dipartimento delle Politiche per la famiglia, settore di cui è sottosegretario Carlo Giovanardi.

Già nei giorni scorsi Giuliante era intervenuto criticando, in maniera trasversale, la classe politica regionale e aquilana: “In questo periodo di crisi e in un momento in cui la politica ha così scarsa credibilità – aveva detto – sarebbe stato giusto evitare leggerezze così macroscopicamente inutili, ma sarebbe stato ancora più opportuno evitare vittimismi fuori luogo, sbandierando ‘verginità’ che i fatti smentiscono clamorosamente” 

Sulla questione dei fondi c’è anche un’inchiesta della Procura dell’Aquila che ha portato a due misure cautelari per Fabrizio Traversi, 62 anni romano, dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri, ai domiciliari con l’accusa di tentativo di truffa, millantato credito e peculato, e per Gianfranco Cavaliere, medico aquilano di 32 anni, cui è stato imposto l’obbligo di dimora, cui vengono contestati gli stessi reati (meno il peculato). Sulla vicenda ci sono altri tre indagati: l’ex assessore provinciale Mimmo Srour, il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), Silvano Cappelli, e il sociologo dell’Eurispes Nicola Ferrigni.
 
“L’affermazione di queste ore del sottosegretario ‘i soldi ce li ha ancora palazzo Chigi, ma sarà difficile che verranno dati al capoluogo (dichiarazioni rilasciate da Giovanardi durante un convegno a Cesena e riprese dal periodico della diocesi dell’Aquila Vola, ndr) perché il Comune dell’Aquila non ha presentato progetti mentre altri centri minori invece lo hanno fatto e quindi i fondi premieranno questi ultimi’ – sostiente Giuliante – ribalta una realtà che sembrava, anche se con ritardi e sbavature, consolidata”.

“Ci era sembrato che quei fondi fossero nella disponibilità di Gianni Chiodi – afferma sorpreso l’assessore – tanto che, seppur con clamoroso ritardo, erano stati oggetto di un bando e che il Comune dell’Aquila fosse tra i comuni finanziati”.

Giuliante lancia anche un messaggio a Chiodi, che non si è ancora espresso sulla faccenda e non ha chiarito la posizione della struttura commissariale: “Ora, se Giovanardi dichiara che i soldi ce li ha ancora palazzo Chigi e argomenta, ancora oggi, sulle destinazioni degli stessi appare evidente che il suo convincimento si scontra con la presunzione di Chiodi circa la disponibilità della somma, pure oggetto di bando e con graduatoria pubblicata dei progetti finanziati”.

“Cosa sta succedendo? – si chiede Giuliante – Si chiarisca. Se quel bando, fatto da Chiodi, esiste ancora ed è valido, Giovanardi non può dire che la disponibilità delle risorse è ancora in capo a palazzo Chigi se, al contrario – conclude – le ha trasferite e successivamente ritirate si espliciti che quel bando è privo di copertura e lo si annulli”.