L’AQUILA – Il Consiglio regionale, nella riunione di oggi, ha dato vita a una seduta poco produttiva caratterizzata soprattutto da rinvii degli argomenti più importanti.

Dopo una riunione della maggioranza di centrodestra, l’assemblea ha rinviato in Commissione il progetto di legge più importante dell’ordine del giorno, quello relativo al Parco Sirente-Velino che in particolare verte sull’adeguamento dell’organizzazione alla normativa vigente e sulla revisione dei confini; rinviata alla prossima seduta anche la risoluzione su un altro argomento caldo, sulla centrale biomasse PowerCrop di Avezzano (L’Aquila), tutto ciò per fare nuovi approfondimenti.

Stesso destino, il rinvio in commissione, del progetto di legge sull’organizzazione e funzionamento del Comitato regionale tecnico amministrativo, sezione Lavori pubblici.

Il Consiglio ha approvato, invece, il progetto di legge sulla disciplina delle acque minerali e termali, che assegna ai Comuni una quota del 10 per cento del canone percepito dalla Regione sulle concessioni, i provvedimenti amministrativi relativi a varianti urbanistiche nei Comuni di Basciano (Teramo) e Atessa (Chieti), e la variazione del piano triennale regionale della viabilità, che assegna alla Provincia dell’Aquila circa un milione di euro per il finanziamento di due interventi.

Respinta la mozione, presentata dall’Italia dei valori, sull’utilizzo dei fondi previsti dall’articolo 20 della legge 67/88 sull’edilizia sanitaria. A tale proposito, il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, ha dato comunque la disponibilità a discutere in Consiglio regionale il provvedimento, una volta esaurito l’iter procedurale, sui piani di costruzione dei nuovi ospedali in Abruzzo.

Prima dello scioglimento della seduta l’assemblea ha licenziato una risoluzione, presentata dal capogruppo dell’Udc, Antonio Menna, che impegna il presidente Chiodi e la Giunta regionale a promuovere, presso il Governo nazionale, un confronto sul piano di riordino delle circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo: il documento prevede la chiusura dei tribunali di Lanciano (Chieti), Vasto (Chieti), Avezzano (L’Aquila) e Sulmona (L’Aquila).

Nel documento si chiede la predisposizione di uno studio basato sulla ricognizione dei costi e sui risparmi effettivi, sulla tempestività nell’erogazione dei servizi ai cittadini, sul principio di prossimità del servizio di giustizia all’utenza, sull’eventuale partecipazione degli enti territoriali ai costi della giustizia.