L’AQUILA – Si ferma a nove la striscia di risultati utili consecutivi dell’Aquila Calcio.
Con un gol-lampo di Croce, infatti, il Celano ha battuto i rossoblù nel derby centrando la sua prima vittoria nel girone B del campionato di Seconda Divisione.
Un successo importante per i marsicani, che tolgono lo zero nella casella delle vittorie e agganciano il Milazzo al penultimo posto. Esulta anche mister Pino Petrelli, appena arrivato in panca e subito vittorioso con la sua Olimpia.
Altrettanto importanti, ma negativamente, le conseguenze per i ragazzi di Maurizio Ianni, che precipitano al sesto posto, fuori dai play-off.
L’Aquila recrimina un gol annullato per un dubbio offside di Colussi e una traversa presa da Carcione e in più reclama due rigori per altrettanti falli di mano in area. A volte ci vuole anche fortuna.
È vero che dopo il gol-lampo i biancazzurri hanno pensato solo a difendere, ma oggi non era proprio la giornata di Garaffoni e soci.
Gli aquilani, infatti, hanno cercato il pareggio solo attraverso le individualità e non attraverso un gioco corale. Il regista rossoblù Imperio Carcione è incappato forse nella più brutta da quando indossa la casacca aquilana, pur vantando un legno colpito.
Mancando un autentico punto di riferimento dell’Aquila, è stato facile per i padroni di casa difendere la rete che gli ha regalato i tre punti.
La cronaca. Passano in vantaggio i padroni di casa dopo soli 40 secondi grazie alla rete di Croce. Al 5′ da calcio d’angolo Ruggiero impatta male di testa. Un minuto più tardi, Granaiola sfiora il raddoppio. Al 33′ ancora Ruggiero colpisce la traversa di testa su calcio d’angolo. Al 43′ i rossoblù reclamano un calcio di rigore per fallo di mano in area, poi Agnello tira di poco a lato.
Nella ripresa, al 1′ annullato un gol a Colussi, realizzato con un colpo di testa su punizione di Carcione, per un fuorigioco apparso dubbio. Al 24′ Carcione prende la traversa direttamente su calcio di punizione. Al 26′ occasionissima per Giglio, il portiere di casa devia in angolo la conclusione. Al 35′ una girata di Improta va fuori di poco. Al 40′, infine, ancora un fallo di mano nell’area di rigore del Celano che, però, non viene segnalato.
Celano: Liverani, Furno, D’Angelo, Barbetti, Bagaglini, Bianciardi, Sciamanna (33′ pt Luzi), Amadio, Croce, Marfia, Granaiola (25′ st Olivieri). All. Petrelli
L’Aquila: Testa, Simoncini, Blaiotta, Agnello, Garaffoni, Ruggiero, Improta (36′ st Pianese), Carcione, Colussi, Capparella (25′ st Giglio), Cunzi. All. Ianni
Arbitro: Daniele Martinelli di Roma
Reti: 1′ pt Croce
Note: ammoniti Colussi, Furno, Marfia, Simoncini
”Siamo partiti con l’handicapp – spiega a fine gara il tecnico aquilano, Maurizio Ianni – per la rete subìta grazie a una nostra grossa distrazione. Abbiamo provato a reagire, ma non è facile affrontare una squadra che ha pensato solo a difendersi. Probabilmente l’arbitro non si è accorto almeno di due rigori a nostro favore”.
”Comunque – conclude Ianni – siamo stati sfortunati per le due traverse colpite. Peccato ci è mancata la finalizzazione”.
Rammaricato della sconfitta è il difensore centrale Mirko Garaffoni: ”Fa male perdere una gara dove abbiamo fatto tutti noi, dal gol subito alle azioni pericolose non concluse”. (s.cas.)






