PESCARA – In merito ai rapporti tra la Regione Abruzzo e le cliniche private, “il commissario straordinario alla sanità Gianni Chiodi continua a fare orecchie da mercante e a ignorare le sentenze del Consiglio di Stato sulla riduzione dei tetti di spesa e le tariffe, criteri sui quali era stata impostata la politica amministrativa in materia di sanità da parte della precedente giunta di centro sinistra”.
Lo dice in una nota il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico. “E come ignora il Consiglio di Stato – prosegue Caramanico – Chiodi continua a evadere le prescrizioni sul piano di appropriatezza dei ricoveri, preferendo stringere accordi e portare avanti una politica arbitraria che rifiuta il confronto con il Consiglio regionale. Da mesi abbiamo chiesto a Chiodi di permettere la visione dei documenti relativi a queste vicende, ma sia lui che il subcommissario Baraldi hanno ignorato quella che è una legittima richiesta. Che d’altra parte la politica di risanamento di Chiodi sia solo di facciata lo dimostra l’aumento vertiginoso della mobilità passiva. Allo stesso modo i ritardi nella firma dei contratti con le cliniche private possono arrecare gravissimi danni a questa Regione, aprendo il varco a possibili contenziosi. Ma siamo decisi a non lasciar correre e ad impegnarci per quanto possibile per evitare che Chiodi porti questa regione sull’orlo del baratro”.





