PESCARA – Acque agitate nel Popolo della libertà pescarese a seguito della crisi in Provincia.
In una mail riservata il co-coordinatore provinciale del Pdl, Lino Galante, ha scritto al senatore Andrea Pastore, al vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione e al consigliere regionale e coordinatore provinciale pescarese del movimento berlusconiano, Lorenzo Sospiri, esprimendo “rammarico” per non essere stato coinvolto nella gestione della crisi nell’ente presieduto da Guerino Testa.
“In questi giorni si fa un gran parlare della crisi politica alla Provincia di Pescara – dice Galante – Purtroppo io l’ho appreso solo dai quotidiani e di questo mi rammarico”.
“Premesso che la competenza politica sulla Provincia di Pescara è di entrambi i coordinamenti che rappresentiamo (comunale e provinciale) – aggiunge l’esponente del Pdl – ma in questi due anni non c’è condivisione e nascono i problemi, gli equivoci e le battaglie che rischiano di degenerare in guerre tra parti dello stesso partito”.
L’attacco principale è a Sospiri, reo, secondo Galante di “non condividere le scelte” e di non coinvolgere nelle decisioni i vertici dei coordinamenti del Pdl: “Ora credo sia arrivato il momento di dire basta – afferma ancora Galante – il partito sta per celebrare i congressi e si eleggeranno i segretari, ma fino ad allora cerchiamo di contribuire a riportare serenità nelle amministrazioni, prima di tutto la Provincia di Pescara”.
“Tra pochi mesi si voterà in comuni importantissimi e dobbiamo essere uniti più che mai – conclude – quindi vi invito a sentirci e a incontarci nel più breve tempo possibile per condividere una strategia politica”.
Intanto si assottiglia la maggioranza che mercoledì sarà chiamata a votare gli equilibri di bilancio: Gianni Teodoro (Fli) ha annunciato il suo no al provvvedimento che, se non adottato, porterebbe prima alla nomina di un commissario ad acta e allo scioglimento del Consiglio.
Un’altra tegola per l’amministrazione di Testa che rischia di finire prima del tempo il suo mandato e riportare i pescaresi alle urne.





