CASTEL DI SANGRO – Il Capogruppo dell’Idv, Italia dei valori, alla Provincia dell’Aquila, Rinaldo Mariani, non risce a comprendere perché “dei 607.7 milioni di euro resi disponibili dal Cipe, come fondi per le aree sottosviluppate (Fas), non un solo euro viene destinato al completamento della Fondovalle Sangro che, come tutti sappiamo, è una importante infrastruttura, eternamente incompiuta, mancano solo 5 chilometri dalla stazione di Gamberane a Quadri (Chieti) che collega il mar Adriatico con il mar Tirreno”.
“L’importanza – continua Mariani – di tale arteria che ogni giorno viene attraversata da circa 800 autotreni che trasportano i mezzi prodotti nell’area industriale Val di Sangro al Porto di Salerno è a tutti nota da sempre. Quando il ministro delle infrastrutture era l’onorevole Antonio Di Pietro, furono resi disponibili 92 milioni di euro, sufficienti per il completamento della tratta. Come sono stati utilizzati quei fondi?”.
“Successivamente, per l’adeguamento del progetto a nuove normative – conclude Mariani – i fondi necessari furono aggiornati a circa 160 milioni di euro, non tutti disponibili e subordinati ad una eventuale deliberazione del Cipe. Ora che il Cipe ha stanziato i 607.7 milioni di euro già citati, non si comprende perchè non viene considerato il completamento della Fondovalle Sangro che, come già detto, interessa aree interne sottosviluppate, come il basso Chietino e l’Alto Sangro. Si precisa che, in precedenza, questa era considerata una delle opere infrastutturali prioritarie dell’Abruzzo, insieme al porto di Ortona (chieti), all’aeroporto di Pescara , alla Teramo mare e al raddoppio della ferrovia Pescara- Roma”.





