L’AQUILA- “Portare un riflessione da parte di storici qualificati sui 150 anni dell’Unità d’Italia, anni in cui i cattolici hanno detto parole decisive e le vogliono dire anche per il futuro”.
L’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, ha sintetizzato così il senso del convegno nazionale “I cattolici e l’Unità d’Italia”che si terrà il 13 e 14 ottobre presso l’auditorium “Elio Sericchi” della sede Carispaq. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento ha preso parte anche il presidente dell’associazione italiana dei Professori di Storia della Chiesa, Padre Filippo Lovison, che insieme all’Arcidiocesi dell’Aquila ha organizzato il convegno, e la dottoressa Paola Poli del Comitato scientifico.
Un appuntamento che si pone “non solo come evento culturale – ha spiegato Lovison – ma come occasione di incontro e dialogo specialmente con le generazioni più giovani, per una riflessione civile e morale sul nostro essere italiani e cristiani oggi, in un tessuto sociale, politico ed ecclesiale particolarmente provato dal terremoto”.
L’apertura dei lavori, affidata all’arcivescovo Molinari, si terrà il 13 ottobre alle 9.30. La sezione pomeridiana vedrà invece la prolusione di Andrea Riccardi sul “Risorgimento conteso”.
Seguirà l’intervento di Francesco Traniello sui cattolici-liberali e quello di Maurizio Tagliaferri sul “Pensiero cattolico intransigente e l’Unità d’Italia”. Roberto Regoli concluderà con la presentazione del ruolo del papato nel Risorgimento.
La mattina del 14 ottobre i lavori verteranno sul “Risorgimento proposto”, con diversi interventi tra i quali quello di Luigi Michele De Palma sulla “Chiesa meridionale e l’Unità d’Italia”.
Il pomeriggio si discuterà del “Risorgimento vissuto” con, tra gli altri, Michele Maccherini, Walter Capezzali e Paola Poli. (e.m.)





