L’AQUILA – È tempo di primarie anche nel centrodestra: a lanciarle sono il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, che oggi ha ufficializzato le consultazioni per la scelta dei candidati a sindado nel centrodestra.
Conferma giunta anche dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante, intervistato sul totosindaco all’Aquila.
Tra i nomi che più insistentemente circolano nel centrodestra c’è quello di Guido Liris che ha dichiarato, “sono lusingato, ma rimango cauto”.
PICCONE: A DICEMBRE CONGRESSI POI PRIMARIE
Congressi comunali e provinciali del Pdl tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre e, successivamente, primarie per scegliere i candidati sindaci dei comuni dove si vota nella prossima primavera, a partire dall’Aquila ed Avezzano.
È la linea indicata dal coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, intervenendo ad “Agoràabruzzo”, laboratorio politico degli amministratori liberali e di area Pdl abruzzese per approfondire la situazione politica in programma a Rigopiano (Pescara).
“Qualora ci dovessero essere più candidati, le primarie sarebbero un naturale strumento di condivisione di un unico soggetto. – ha spiegato Piccone – Ma non bisogna però considerarle solo uno strumento per scegliere il candidato, bensì l’occasione per discutere su ogni progettualità proposta in maniera compiuta e democratica. Insomma, ci sarebbe la certezza che i progetti dei possibili candidati sarebbero esaminati e presentati agli elettori”.
“A tale proposito – ha detto ancora il senatore del Pdl – emerge anche un altro valore aggiunto delle primarie: con questo strumento si fa attività movimentista grazie alla quale ci si può raccordare, confrontare, condividere e contestualmente convincere gli elettori”.
Secondo Piccone, “è un momento nodale di un’attività politica strutturata, seria e di confronto con la base che può scegliere il candidato. Una situazione che non può che farci bene”.
Piccone ha sottolineato che la rifondazione del partito si fonda sui tre paletti base: congressi, primarie e regole, “quindi le primarie sono parte integrante del progetto politico indicato dal segretario nazionale, Angelino Alfano“.
GIULIANTE: “E’ L’ORA DI UN RICAMBIO GENERAZIONALE”
L’AQUILA – Il Popolo della libertà farà le primarie per la scelta del candidato sindaco dell’Aquila per le elezioni 2012.
L’indiscrezione arriva dall’assessore regionale alla Protezione civile e coordinatore provinciale del Pdl aquilano Gianfranco Giuliante, intervistato da Abruzzoweb sul totosindaco per il capoluogo.
“Nella riunione del partito che si è svolta oggi a Rigopiano (Pescara) – ha detto Giuliante – il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, non ha parlato di date precise ma ha indicato il mese di novembre come termine per lo svolgimento delle elezioni primarie. Si tratta di un periodo non eccessivamente lontano né a ridosso delle amministrative”.
Sulla ridda di voci che si sono sovrapposte in questi giorni per la scelta del candidato del centrodestra, Giuliante è stato chiaro: “Credo che sia prematuro parlare ora di nomi, ma nell’incontro di due mesi fa il segretario nazionale, Angelino Alfano, ha ribadito che le primarie dovranno essere la regola da utilizzare per le indicazioni alle ammministrative”.
“In queste circostanze – ha aggiunto – assistiamo sempre alla lotteria dei candidati. Si tratta per lo più di indiscrezioni di stampa o boatos. Una volta chiarito che il meccanismo è quello delle primarie di coalizione tutti quelli che vogliono giocarsi la partita lo dovranno fare sottoscrivendo un programma. Non è che alle primarie si vota solo un candidato tout court. Ma si vota un candidato che ha un programma, che prospetta delle soluzioni per la città, che ipotizza una squadra”.
“All’interno di questo quadro – ha spiegato Giuliante – tutti quelli che, all’interno della coalizione, ritengono di poter predisporre un programma e di fare squadra, si presentano: vale per Giorgio De Matteis, per Carla Mannetti, per Luigi D’Eramo, per Guido Liris“.
Quanto all’esigenza di rinnovamento che, non solo nel centrodestra, si inizia a respirare in città, Giuliante conferma: “Sento che c’è una sorta di convergenza generazionale per la quale si sta ipotizzando il ricambio di una classe dirigente datata e di cui anche io faccio parte”.
“In 35 anni sono stato al Comune, in Provincia e, attualmente, in Regione – ha sottolineato – Nella mia stessa condizione si trovano, ad esempio, Massimo Cialente, Giovanni Lolli, De Matteis e altri”.
“Senza esprimere giudizi, dico però che c’è una generazione che ha già avuto rappresentanza di questa città. In questa fase l’elettore-cittadino abruzzese e italiano esprime rigetto rispetto alla politica. Rifiuto della politica in quanto tale. Non escludo – ha affermato ancora l’esponente aquilano del Pdl – che sarebbe intelligente prospettare un ricambio, che potrebbe garantire anche maggiore aggressività verso certi problemi”.
“I ‘vecchi’ potrebbero avere un altro ruolo – ha proposto – diventare in qualche misura di supporto, se effettivamente ci fosse cambio generazionale, offrendo esperienza, aiutando in situazioni che potrebbero nascondere trabocchetti. In un contesto difficile come quello dell’Aquila bisogna avere coraggio di osare ma non si può fare a meno di chi potrebbe dare supporto in questo percorso”.
“Soprattutto – conclude Giuliante – se si afferma il principio che chiunque partecipi alle primarie di coalizione accetti il verdetto e si metta a lavorare per il candidato vincente”.
LIRIS: ”LUSINGATO MA RIMANGO CON I PIEDI PER TERRA”
“Sono lusingato ma rimango con i piedi per terra”.
Anche l’assessore provinciale Guido Liris commenta le indiscrezioni che lo vorrebbero tra i papabili per la candidatura a sindaco dell’Aquila nelle elezioni della prossima primavera.
“Mi fa piacere sapere che il mio nome venga accostato a quello di un politico di lungo corso e con una carriera pluridecennale come Giorgio De Matteis – ha detto Liris – e spero sia il riconoscimento per il lavoro che svolgo in favore dell’Aquila da componente della Giunta provinciale”.
“Nel caso in cui la volontà del Pdl sia quella di confermare l’indicazione – ha precisato Liris – mi piacerebbe, però, che la scelta finale non si riducesse a una battaglia tra correnti di partito o di coalizione ma trovasse un momento di confronto con gli elettori attraverso l’investitura popolare delle primarie”.
“Da questo punto di vista – ha ribadito – la linea del segretario nazionale Angelino Alfano mi sembra si abbastanza chiara: finirla con la logica dei padrinaggi politici e ricominciare a stare tra la gente per ascoltarne i problemi che, qui da noi, tra l’altro, sono davvero molti”.
“Comunque – ha chiuso – i tempi per affrontare la situazione sono ancora prematuri, adesso ho solo il pensiero di proseguire nel mio impegno per la città”. (red)






