ROCCA DI MEZZO – Valigia di carta con pochi stracci, vestiti logori, quattro soldi in tasca e tanta voglia di fare fortuna e migliorare la propria vita: è questa l’immagine che tutti noi abbiamo dell’emigrante.
A Rocca di Mezzo (L’Aquila) si possono vedere per tutto il mese di settembre 110 scatti, fotografie d’epoca, che fanno parte della mostra “Vestivamo all’americana. I Rocchigiani in America 1900-1940”.
Le foto sono proprietà dell’Archivio dell’Emigrazione, un istituto all’interno della biblioteca dell’Agenzia di promozione culturale di Rocca di Mezzo, che raccoglie scatti, lettere, ricevute, biglietti, taccuini di memorie, passaporti e qualunque altra cosa possa testimoniare le tante storie di emigrazione dei rocchigiani.
Gli italiani verso la fine dell’800 cominciarono a lasciare i propri paesi e a valicare i confini dello stivale sperando così di riuscire a lavorare e sfuggire a un destino di miseria.
Anche molti rocchigiani partirono per dirigersi negli Stati Uniti d’America, altri verso Buenos Aires, molti scelsero di lavorare alla ferrovia Transiberiana a Irkutsk e sul lago di Baikal, altri ancora preferirono il centro Europa, il nord Africa e i centri dell’Impero Ottomano.
Tutte queste storie sono raccontate dai documenti e dalle immagini presenti nell’Archivio dell’Emigrante, testimonianze in continua crescita e importantissime per non dimenticare la storia comune dei nostri nonni, la storia di tutti gli italiani.






