PESCINA –  Ritrovato all’alba senza vita dai vigili del fuoco il corpo di un pilota di aliante disperso nella tarda serata di ieri sulle montagne della Valle del Giovenco, nel territorio del Comune di Pescina (L’Aquila).

Partito da Rieti ieri pomeriggio, il pilota romano non aveva più dato comunicazioni e non era rientrato.

Ciò aveva fatto scattare l’allarme e durante la notte erano partite le operazioni di ricerca che, a causa del buio non avevano dato esito.

Poco prima dell’alba, invece, il ritrovamento. Al lavoro squadre dei vigili del fuoco dell’Aquila che stanno recuperando i resti del velivolo.

Sulle cause dell’incidente e sulle motivazioni che hanno fatto perdere quota all’aliante non ci sono ancora certezze. Sono in corso rilievi da parte di esperti. L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano.   

Il velivolo ‘Oscar Eco 5236’, con a bordo il pilota Ferruccio Piludo di 81 anni, era partito in mattinata dall’aeroporto di Rieti per sorvolare la zona del Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’ultimo contatto radio c’era stato attorno alle ore 15. Poi il silenzio assoluto. Le ricerche coordinate dalla Prefettura dell’Aquila, sono partite immediatamente. Fruttuoso e’ risultato l’impiego dell’elicottero dell’Aeronautica Militare del SAR di Poggio Renatico che con un particolare visore notturno, e’ riuscito ad individuare la sagoma del velivolo.

I dati acquisiti, tempestivamente elaborati dai tecnici del Soccorso Alpino, hanno consentito di determinare con esattezza le coordinate geografiche del punto in cui si era verificato l’incidente aereo. Una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), composta da tre tecnici e due medici, poco prima delle quattro di notte, non con poche difficolta’, ha raggiunto l’aliante rovesciato, con a bordo il corpo del pilota, a meno di due chilometri da Pescina, in una zona situata sulla destra orografica del letto del fiume Giovenco.

ERA IL SECONDO PIU’ ANZIANO D’ITALIA

Ferruccio Piluddu, 81 anni, nato a Milano e residente a Roma, il pilota deceduto ieri tra Pescina e Ortona dei Marsi, nell’Aquilano, nell’impatto al suolo del suo aliante, aveva partecipato ad una gara “open” il giorno prima, ottenendo un buon risultato.

Il tragitto lo ha visto impegnato sabato 20 agosto con il suo PW5, quando alle 11.49 è decollato dall’aereoporto di Rieti per raggiungere il monte Terminillo.

La tratta lo ha portato poi verso Luco dei Marsi e successivamente, sorvolando gli altopiani maggiori, dall’Aquila ad Amatrice, di nuovo in provincia di Rieti.

La triangolazione del tragitto lo ha condotto sui cieli di Foligno in Umbria e poi di nuovo verso L’Aquila, per poi atterrare a Rivoduri piccolo comune in provincia di Rieti.

Ieri qualcosa è andato storto per il pilota che gli amici dell’Associazione volovelistica di Roma avevano soprannominato “Ferro”.

Con la scomparsa di Piluddu, appassionato di volo a vela, si perde uno dei maggiori e più titolati esperti di grafica e di elaborazione di immagini su scala internazionale.

Ha iniziato la propria attività di disegnatore con Sergio Salaroli e poi, a partire dagli anni ’60 ha realizzato i progetti e i principali lavori grafici per la Rca Italiana, sviluppando immagini per le copertine di 45 e 33 giri, cataloghi e confezioni discografiche di musica classica, leggera e jazz.

Sergio Endrigo lo aveva scelto per disegnare le copertine delle sue produzioni musicali, fatto che lo ha portato ad aggiudicarsi il premio “World Gold Cover” per la copertina dell’album “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Fino al 2003 ha operato sia con il Gruppo Artigiano Ricerche Visive che con Leila Arrankoski.

Numerosi i suoi lavori per l’elaborazione progettuale della grafica in movimento, con riconoscimenti in campo internazionale, tra cui quella di “Lunedi’ Film” per Rai, sigla televisiva andata in onda per 17 anni.

Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti al Museum of Modern Art di New York, alla Triennale di Milano, all’Internationalen Design Zentrum di Berlino e a diversi festival cinematografici.

Nel settore dell’insegnamento vanta docenze ai corsi superiori di Comunicazione Visiva dell’istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma, all progettazione grafica presso l’istituto Europeo di Design di Roma e all’universita’ Hypermedia di Faenza (Ravenna).

Ha lavorato e lavorava a progetti di comunicazione partecipata per lo sviluppo dell’International Fund for Agricultural Development e di altre strutture nazionali e internazionali.

Con lo schianto al suolo del suo aliante PW5, marca OE 52396, l’Italia perde uno dei principali creativi del settore e il secondo volovelista più anziano d’Italia.