VASTO – Un pregiudicato di Vasto (Chieti) di etnia rom, Sante Bevilacqua, 18 anni, è stato arrestato questa mattina in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Vasto.

Per lui è stato fatale un tatuaggio troppo vistoso che non si era premurato di coprire durante un furto in un esercizio commerciale.

Il giovane lo scorso 6 luglio aveva messo a segno una rapina ai danni di una macelleria del litorale, riuscendo a rubare quasi 2.000 euro.

Approfittando della momentanea assenza del titolare che aveva visto entrare nella vicina farmacia e, parcheggiato lo scooter nei pressi del locale, si era introdotto all’interno, con il casco calzato per non essere riconosciuto.

In modo fulmineo era arrivato dietro il bancone e aveva aperto la cassa impossessandosi dei soldi ma non si era accorto della presenza di una dipendente della macelleria che, uscita da uno stanzino posto sul retro, l’aveva sorpreso nel prendere i soldi.

La signora aveva preteso spiegazioni e aveva obbligato il giovane rom ad aspettare il ritorno del titolare.

Il rapinatore, ormai braccato, aveva spintonato violentemente la donna e mettendole le mani sul collo l’aveva strattonata violentemente e subito dopo aveva velocemente guadagnato l’uscita.

Salito a bordo del suo scooter era partito a  forte velocità con il rischio di investire la malcapitata, riuscendo a dileguarsi in poco tempo.

Dalle indagini effettuate e dalle informazioni raccolte dalla Squadra anticrimine, coordinata dal dirigente Cesare Ciammaichella, alcuni elementi si sono rivelati fondamentali ai fini dell’identificazione del rapinatore.

Primo fra tutti un tatuaggio che il giovane rom aveva impresso sull’avambraccio destro e che riproduceva il suo nome di battesimo.

Non si era preoccupato di nasconderlo al momento della rapina perché indossava una maglietta a maniche corte.

La descrizione dettagliata fornita dalla dipendente della macelleria aveva trovato riscontro nelle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso, installate all’interno dell’esercizio commerciale ed estrapolate dalla Polizia scientifica.

Infine lo scooter, di un particolare colore verde petrolio, modello “Hexagon”, a bordo del quale lo stesso rapinatore era stato visto aggirarsi non solo il giorno della rapina, ma anche in altre occasioni.

Con lo stesso scooter, infatti, il giovane rom si era allontanato lo scorso mese di giugno, dopo aver commesso un furto in un negozio di abbigliamento del centro.

La commessa del negozio l’aveva riconosciuto attraverso un’individuazione fotografica.

Alla luce dei fatti, il pm e il giudice del Tribunale di Vasto hanno tenuto conto della pericolosità sociale e del comportamento criminale del ragazzo che nonostante la giovane età, vanta già numerosi precedenti penali.

Dopo le formalità di rito, Sante Bevilacqua è stato rinchiuso presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.