CHIETI – L’attesa è finita. Tra non molto si saprà chi è il nuovo sindaco di Chieti tra quello uscente, Umberto Di Primio (Nuovo centro destra), e il candidato sindaco del centrosinistra Luigi Febo (Partito democratico).

I seggi hanno chiuso alle 23 e gli scrutatori hanno iniziato le prime operazioni post voto.

Come si temeva, l’affluenza è stata bassa rispetto al primo turno: alle 23 è stata di 50,48% rispetto al 66,44% del 31 maggio, alle 19 si è registrato il 34,21% contro il 50,02% della scorsa votazione.

Alle 12 l’affluenza registrata è stata del 16%, più basso rispetto al 20,47% del primo turno nello stesso orario.

La settimana scorsa si è chiuso il termine per proporre apparentamenti. Se n’è registrato uno solo, quello di Giustizia sociale di Bruno Di Paolo, ex vice sindaco di Di Primio, a sostegno al centrosinistra di Febo.

Di Primio ha chiuso il primo turno con il 37% esatto dei consensi e 10.606 voti assoluti. Febo con 8.678 voti, il 30,28% delle preferenze. La coalizione di Di Paolo era invece all’8,34%, 2.330 voti.

Il leader di Giustizia sociale, però, non riuscirà a portare la sua dote per intero a Febo, visto che diversi suoi candidati hanno fatto sapere pubblicamente che non vogliono appoggiarlo nella scelta dell’apparentamento.

Ecco perché, nelle due settimane di ballottaggio, Febo ha cercato di intessere relazioni con gli altri sei candidati sindaci. Di Primio, invece, forte del suo vantaggio, si è dedicato principalmente a motivare i suoi, per riportarli tutti in cabina elettorale.

Seggi aperti dalle ore 7 di domenica mattina alle 23 della notte. Scrutini a seguire.

Una particolarità: Chieti è l’unico capoluogo di provincia dove il centrodestra ha chiuso il primo turno in vantaggio.