L’AQUILA – “Nel bilancio del Comune dell’Aquila mancano all’appello 240 milioni di euro”.
Lo ha denunciato il capogruppo dell’Italia dei valori Angelo Mancini durante la seduta di oggi dedicata all’approvazione del conto consuntivo che, comunque, alla fine ha avuto anche il suo ok.
Dall’altro lato dello schieramento gli ha fatto eco Luigi D’Eramo (La Destra): “La proposta di delibera è viziata da falsi in atto pubblico”.
Un comunicato ufficiale del Comune, invece, non fa alcun richiamo alle polemiche e, anzi, afferma che L’Aquila è “ai primi posti in Italia tra i Comuni virtuosi”.
MANCINI: ”SPARITI 240 MILIONI, GIANGIULIANI NON CHIARISCE”
“Dei 553 milioni iscritti nel bilancio di previsione 2010 derivanti da alcune ordinanze della Protezione civile – attacca Mancini – attualmente ce ne sono solo 313, vuol dire che gli altri 240 o sono stati cancellati su indicazione di qualcuno o non sono stati impegnati per responsabilità dei settori competenti”.
Mancini se la prende soprattutto con l’assessore al Bilancio Silvana Giangiuliani: “A mia precisa richiesta su dove siano finiti questi soldi la Giangiuliani ha risposto in maniera vaga, dicendo semplicemente che quelle somme non ci sono più, senza entrare nel merito del problema”.
“Francamente – afferma Mancini – avremmo bisogno di un assessore politico, non di un ragioniere, ce ne sono già abbastanza e di molto preparati nell’organico dell’ente”.
Mancini, comunque, alla fine ha votato a favore del provvedimento, che è passato con 20 sì, 12 contrari e 3 astenuti.
Tra i no anche quelli dei consiglieri eletti nella coalizione di Cialente e adesso in posizione critica nei confronti della maggioranza: Giuseppe Bernardi (Sinistra per L’Aquila), Francesco Valentini e Gino Di Carlo (entrambi nel gruppo misto).
Gli astenuti sono stati i consiglieri di Forza Italia Enzo Lombardi e Franco Mucciante e Nicola Iovenitti di Alleanza nazionale.
D’ERAMO: ”DELIBERA VIZIATA DA FALSO”
Ci va giù pesante il consigliere della Destra Luigi D’Eramo, che ha parlato apertamente di “falso in atto pubblico” relativamente alla proposta di delibera portata in Consiglio sul consuntivo.
“Il provvedimento, datato 27 maggio – ha sottolineato D’Eramo – richiamava atti prodotti successivamente, come ad esempio il parere dei revisori dei conti, arrivato solo il 7 luglio”.
“Quella che governa il Comune – ha detto ancora D’Eramo – è una maggioranza pressapochista che pensa ancora di poter utilizzare le metodologie dell’emergenza, con documenti scritti in maniera raffazzonata e poco chiara”.
D’Eramo se la prende anche con il centrodestra: “La mia proposta di ritirare la delibera a causa di queste ‘stranezze’ non è passata per soli due voti (14 no, 12 sì, 9 astenuti, ndr). L’assenza di alcuni consiglieri di opposizione e l’astensione di Mucciante hanno permesso alla barca sgangherata del centrosinistra di restare a galla ancora una volta”.
IL COMUNICATO UFFICIALE DEL COMUNE: ”ENTE VIRTUOSO”
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo, per l’esercizio 2010, dell’istituzione Centro servizi anziani.
In particolare, la relazione consuntiva dell’attività dell’ente strumentale evidenzia un incremento del carico di lavoro per servizi domiciliari, con un numero complessivo di utenti pari a 100 unità.
Di prossima riattivazione il centro diurno, con la previsione di una serie di attività per persone anziane, ivi compresi interventi di tipo motorio e cognitivo. Di prossima riapertura anche i servizi diurni, che prevedono, a breve termine, attività di bar e ristorazione.
Via libera all’unanimità anche al conto degli agenti contabili, sempre relativamente all’annualità 2010, e allo schema di rendiconto 2010, che comprende il conto del bilancio, il conto del patrimonio e il conto economico. Quest’ultima proposta di deliberazione è stata approvata con 20 voti favorevoli, 12 contrari e di 3 astensione.
“Abbiamo centrato il patto di stabilità – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Silvana Giangiuliani – con il parametro tra spese di personale e spesa corrente che ci pone ai primi posti in Italia tra i Comuni virtuosi”.
Il conto consuntivo presenta un avanzo di amministrazione di circa 22 milioni di euro, 12 dei quali verranno vincolati per far fronte a eventuali debiti fuori bilancio. Tutto questo pone il Comune dell’Aquila nelle condizioni di avere una buona capacità di indebitamento, vale a dire poter dare garanzie molto solide ai fini della richiesta di mutui dalla Cassa depositi e prestiti.




