PESCARA – “Mi auguro che la situazione possa essere ricomposta, il senso di responsabilità dovrebbe stimolare un percorso di questa natura. Io ho sempre creduto tantissimo nella straordinaria importanza del valore che hanno le istituzioni, ho sempre lavorato con questo faro. Lo sanno tutti e quindi sono davvero perplesso e sorpreso di un atto così forte che certamente non c’era”.
Il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, ha risposto così, a margine di una conferenza stampa a Pescara, alle domande dei giornalisti sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti firmata dall’opposizione.
“Sento parlare di eventuali aperture e mi fa piacere – ha aggiunto – Io sono stato votato da tutti tranne che dall’Italia dei valori, mi auguro che almeno i consiglieri regionali che hanno più a cuore le sorti di questa regione – ha concluso il presidente – tengano conto di questo aspetto”.
A gelare gli entusiasmi del presidente, però, ci pensano i consglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci).
“Le maldestre dichiarazioni del presidente Nazario Pagano tendenti a dividere l’opposizione tra buoni e cattivi sono fuori luogo. Tutta l’opposizione ha sottoscritto il documento e nessuno ci ha comunicato di voler fare marcia indietro”.
I due esponenti di sinistra spiegano che “le paternali sul senso di responsabilità verso le istituzioni Pagano dovrebbe rivolgerle a se stesso e alla sua maggioranza. Non è colpa nostra se il presidente ha deciso di venir meno al suo ruolo super-partes e di acconsentire a sveltine illegittime e operazioni spregiudicate e furbesche del duo Chiodi-Venturoni”.
“Il presidente di un’assemblea elettiva deve garantire in primis il rispetto dello Statuto e dei regolamenti e le prerogative dell’opposizione. Nessuno nega a Pagano il suo diritto di militare nel centrodestra – concludono i due – ma se vuole esercitare la faziosità non può farlo mentre presiede il Consiglio”.




