L’AQUILA – Manca solo di eliminare le scritte che hanno deturpato le nicchie appena restaurate e la scalinata di San Bernardino sarà tornata al suo antico splendore.

Gli operatori dell’Asm hanno infatti provveduto a ripulire dalle erbacce la scalinata che dalla chiesa conduce fino a piazza Bariscianello.

Il manto verde che le ricopriva è, quindi, stato eliminato e le pietre bianche delle gradinate sono finalmente tornate a risplendere, come facevano prima del terremoto di due anni fa.

Dopo il prato della basilica di Santa Maria di Collemaggio, un altro splendido scorcio da cartolina del centro storico, che altrove mostra ancora i drammatici segni del terremoto, è quindi stato restituito alla città, o quasi.

Rimangono ancora i segni di improvvisati e pedestri ”graffitari” che, dopo solo 24 ore dalla cerimonia di riapertura, hanno imbrattato le storiche nicchie la cui ripulitura è stata finanziata dall’associazione costruttori edili (Ance) e promosso dai comitati cittadini sorti in seguito al sisma del 6 aprile.

Per quel gesto incivile, un minorenne è stato denunciato dai Carabinieri del Norm della Compagnia dell’Aquila. (e.m.)